Parmalat, processo Milano: Consob chiede 6 milioni di euro

giovedì 9 ottobre 2008 13:14
 

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - La Consob, parte civile al processo Parmalat (PLT.MI: Quotazione) per aggiotaggio che si sta concludendo a Milano, ha chiesto oggi un totale di 6 milioni di euro di risarcimento agli imputati per danni patrimoniali e non patrimoniali.

L'avvocato Emanuela Di Lazzaro, prima di consegnare ai giudici della prima sezione penale la memoria in cui chiedeva il risarcimento, ha parlato di "mercato tradito da notizie lacunose, fuorvianti e mendaci" e individuato nell'ex patron Calisto Tanzi "l'artefice e il regista dei falsi comunicati e delle false informazioni al mercato", associandosi infine alle richieste di condanna pronunciate dalla procura lunedì scorso.

Al processo milanese in cui sono imputati, con accuse a vario titolo di aggiotaggio e insider trading, in nove, fra persone fisiche e società, i pm hanno chiesto 13 anni di reclusione per Tanzi, 3 anni e 6 mesi per l'ex manager Giovanni Bonici, per gli ex funzionari di Bank of America (BAC.N: Quotazione) Antonio Luzi, Luis Moncada e Luca Sala rispettivamente 3 anni e 6 mesi, 5 anni e 6 anni, per gli ex amministratori Luciano Silingardi e Paolo Sciumé 5 anni e per Enrico Barachini 4 anni mentre per la Italaudit (ex Grant Thornton) sono stati chiesti 300.000 euro di sanzione pecuniaria e una confisca di 600.000 euro.

Nei mesi scorsi otto imputati -- Paola Visconti, Piero Alberto Mistrangelo, Oreste Ferretti, Andrea Petrucci, Adolfo Mamoli, Giuseppe Rovelli, Mario Brughera e Massimo Nuti -- hanno patteggiato la pena.

Dopo che avranno concluso i loro interventi finali le altre parti civili, la parola passerà agli avvocati difensori per le loro arringhe, e in conclusione i giudici si ritireranno in camera di consiglio per emettere la sentenza di primo grado.