PORTAFOGLI - Borse,scommessa value attraente ma serve gradualità

martedì 31 marzo 2009 12:05
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - E' vero, le valutazioni di gruppi quotati solidi si sono assottigliate e la scommessa "value" è seducente; ma le nubi della crisi economica e finanziaria continuano a ingombrare l'orizzonte e per investire ci vuole gradualità.

Lo dicono i gestori sentiti nell'ultimo sondaggio mensile Reuters-Lipper condotto fra 9 primari asset manager attivi in Italia.

"La nostra view è che la componente 'value' resta attraente anche dopo il mini rally delle scorse settimane, ma i problemi macro restano", ha detto Sergio Bertoncini di Credit Agricole AM sgr. Lo strategist ricorda che, nonostante una certa stabilizzazione sul fronte macroeconomico, la disoccupazione continua a crescere. Non solo: i risultati del quarto trimestre sono stati deludenti e per il futuro "non ci aspettiamo forti rimbalzi degli utili, anzi è più probabile vedere una revisione al ribasso che al rialzo", sottolinea lo strategist.

Se è pur vero che i prezzi sul mercato sono interessanti, "bisogna essere molto selettivi ed entrare gradualmente", sottolinea Valentina Carnevali, gestore di Azimut sgr, consigliando "società senza debito e molto cash in portafoglio con visibilità e costanza degli utili".

Il mercato azionario mondiale "un mercato molto tecnico, fatto di riposizionamenti e di rotazioni settoriali molto rapide" appare difficile da decifrare, soprattutto dopo che le quotazioni hanno recuperato un 20% dai minimi di marzo.

"Non si capisce se si tratti di 'un bear market rally' oppure di un punto di svolta, quindi bisogna fissarsi idealmente delle tranche ed investire con gradualità, non giocare subito tutta la fiche", ribadisce la Carnevali.

"Accumulare nel tempo", è la raccomandazione che arriva anche da BG sgr e non manca chi invita ad una cautela ancora maggiore. Sella Gestioni, ad esempio, chiama in causa l'orizzonte temporale di riferimento.

"Riteniamo che il rischio volatilità sia ancora piuttosto alto e che un acquisto su questi livelli potrebbe portare a nuove perdite", premettono dalla casa di gestione. "In un'ottica di lungo periodo, tuttavia, questo potrebbe essere un buon momento per iniziare ad investire su società solide, che sono state comunque interessate da forti selloff", si aggiunge.

"Di questi tempi parlare di 'value' e 'growth' è difficile", sottolinea ancora il gestore di Azimut, riferendosi ai due tradizionali stili di investimento. "E' vero che ci sono titoli che hanno perso tre quarti del loro valore ma questo non vuol dire che non possano perdere ancora".   Continua...