30 aprile 2009 / 17:37 / 8 anni fa

SINTESI-Fiat-Chrysler,Obama annuncia intesa,possibilità successo

(unisce storie)

di Stefano Rebaudo

WASHINGTON, 30 aprile (Reuters) - Il presidente Usa Barack Obama ha annunciato ufficialmente l'accordo tra Fiat FIA.MI e Chrysler, confermando che la più piccola delle big 3 dell'auto Usa ricorrerà a una procedura di fallimento pilotato come prevista dal Chapter 11.

"Sono lieto di annunciare che Chrysler e Fiat hanno formato una partnership che ha forti possibilità di successo" ha detto aggiungendo che per la casa Usa si tratterà di un "nuovo inizio".

Come era stato anticipato da un funzionario dell'Amministrazione pochi minuti prima, Obama ha spiegato che la procedura di fallimento sarà veloce ed efficiente e si è detto fiducioso che Chrysler ne emergerà più forte e competitiva. L'accordo Fiat "dà a Chrysler la possibilità non solo di sopravvivere ma di prosperare".

Nel discorso di Obama anche una critica "al piccolo gruppo di speculatori" che con il suo rifiuto di accettare il piano del governo ha messo a rischio il futuro della casa automobilistica.

MARCHIONNE, SOLUZIONE IMPORTANTE, ALFA E 500 IN USA

L'amministratore delegato di Fiat FIA.MI Sergio Marchionne dice che l'alleanza con Chrysler è un passo importante per l'azienda Usa e per il settore e promette il lancio di Alfa Romeo e Cinquecento sul mercato Usa. Fiat w Chrysler insieme hanno una potenza d'urto di 4,16 milioni di auto vendute ogni anno.

Secondo una nota Fiat da "inizio maggio, Chrysler potrà beneficiare di nuovi accordi di finanziamento alla rete stipulati con GMAC, la quale fornirà anche finanziamenti al cliente finale".

"Quest'operazione rappresenta una soluzione costruttiva e importante ai problemi che da alcuni anni affliggono non soltanto Chrylser, ma l'intera industria automobilistica mondiale", dice.

Il gruppo lavorerà per "reintrodurre sul mercato nordamericano alcuni dei nostri marchi più famosi, inclusa l'Alfa Romeo e la Cinquecento", aggiunge.

FIAT POTRA' SALIRE FINO AL 51%

Fiat potrà salire fino al 51% nella nuova Chrysler, ma solo da giugno del 2013 e se il debito verso il Tesoro statunitense sarà stato ripagato, dice la nota Fiat.

Fiat potrà avrà diritto di ricevere un'ulteriore quota del 15%, da sommare al 20% iniziale, che le darà diritto di nominare un nuovo amministratore. La quota del 15% sarà attribuita in tre tranche pari al 5% subordinate al raggiungimento di obiettivi: ottenimento di approvazioni regolamentari per la produzione negli Stati Uniti della famiglia del motore FIRE; raggiungimento di target di vendita di veicoli Chrysler fuori dell'area NAFTA; ottenimento delle approvazioni regolamentari per la produzione di un modello Chrysler basato su tecnologia Fiat.

Ci sarà poi un'opzione sul 16% del capitale esercitabile tra gennaio 2013 e giugno 2016.

Il 55% sarà in mano alla Voluntary Employee Benefit Association (VEBA), l'8% in mano al dipartimento del Tesoro Usa e il 2% al governo canadese.

La nota ribadisce che l'accordo non prevede esborso di cassa né impegni a finanziamenti futuri.

CHRYSLER, SUBITO RICHIESTA FALLIMENTO PILOTATO

Chrysler LLC farà subito richiesta di fallimento pilotato al fine di completare la ristrutturazione in alleanza con Fiat FIA.MI, ha spiegato un consigliere del presidente Obama.

La richiesta di aderire alla procedura prevista dal Chapter 11 verrà fatta a New York e il governo concederà un dip financing e un ulteriore finanziamento fino a 4,7 miliardi quando l'alleanza sarà chiusa e quando la ristrutturazione sarà completata, in 30-60 giorni.

Il fallimento pilotato si è rivelato necessario dopo il fallimento dei colloqui tra il Tesoro Usa e i creditori della casa statunitense.

Chrysler può chiudere la procedura in pochi mesi, considerato anche che molte parti hanno già trovato l'accordo, secondo l'AD uscente della casa Usa Bob Nardelli.

Nardelli in un'intervista alla Cnbc ha detto che ora sarebbe un momento appropriato per fare un passo indietro. E' stato annunciato il suo rientro a Cerberus.

Nel nuovo board - ha aggiunto - ci saranno 6 membri scelti dal governo Usa, 3 scelti da Fiat. Il ceo verrà scelto dai consiglio.

Attraverso l'alleanza con Fiat la distribuzione del marchio Jeep sarà potenziata.

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