ASSET ALLOCATION ITALIA- Sondaggio Reuters Lipper settembre 2009

mercoledì 30 settembre 2009 15:26
 

MILANO, 30 settembre (Reuters) - I portafogli di autunno confermano le posizioni in azioni dell'estate - ma ribilanciandosi verso una generale preferenza per l'area euro - e arrotondano leggermente l'esposizione media all'obbligazionario a scapito della liquidità.

Dall'ultimo sondaggio Reuters-Lipper, condotto fra nove primari asset management in Italia, emerge inoltre un ritorno di fiamma per i tecnologici e un minor pessimismo su alcuni settori ciclici.

L'allocazione aggregata, fotografata dal sondaggio, rivela solo deboli variazioni medie, confermando i pesi registrati dalle statistiche di mediana a luglio (50% equity, 42% bond, 8% cash) (vedi tab.1).

L'esposizione media alle borse si attesta al 48,63% dal 48,49% di luglio, quella al reddito fisso sale al 42,22% dal 41,57% e la liquidità scende all'8,27% dal 9,28% (tab.1). Tra i gestori si respira tuttavia un certo ottimismo considerando che, a partire da settembre, nessuno risulta più intenzionato a ridurre il peso delle borse in portafoglio o ad aumentare la liquidità nei prossimi tre mesi (tab.3). Se il bilancio sull'azionario rimane invariato, muta in maniera decisa la preferenza geografica: sei su nove gestori questo mese sovrappesano i listini europei rispetto agli appena due di luglio (tab.8).

Lo spostamento viene interpretato da qualcuno come l'effetto del miglioramento sul fronte macro registrato da alcuni paesi dell'Eurozona nel secondo trimestre. Ma, avvertono da Pioneer, "i rendimenti sull'obbligazionario sono vicini al minimo del ciclo e questo fa pensare che quella del secondo trimestre sia una falsa partenza e che, per l'Europa, rischiamo invece uno scenario da 'double dip'".

La maggior parte dei partecipanti opta, parallelamente, per una posizione più prudente su Wall Street e Asia-Pacifico, preferendo ridimensionare al benchmark l'esposizione alle due aree geografiche. Ma, con un orizzonte a tre mesi, aumentano rispettivamente a 3 e a 2 da 1 quanti considerano la possibilità di incrementare le posizioni sulle due regioni, mentre un ulteriore rafforzamento sull'Eurozona trova concordi tre gestori invece dei quattro di luglio (tab.9)

Da segnalare anche un aumento (a 4 da 1) degli asset manager che sovrappesano la liquidità della zona euro (tab.8).

Sul fronte del reddito fisso, la maggior parte dei partecipanti continua a sottopesare i Treasury e a sovrappesare le emissioni societarie, mentre cinque su nove sono a benchmark sui governativi della zona euro (tab.4).

Nonostante il restringimento dei differenziali di rendimento con i titoli di stato, Eurizon Capital sgr ha confermato questo mese il posizionamento "lungo" di corporate bond, con una preferenza per quelli "investment grade" (emissioni di aziende con merito di credito elevato) rispetto agli "high yield", speculativi.   Continua...