Azimut, con scudo punta a "qualche centinaio di milioni di euro"

mercoledì 30 settembre 2009 14:39
 

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Se lo scudo fiscale avrà successo, Azimut (AZMT.MI: Quotazione) punta a raccogliere qualche centinaio di milioni di euro e, comunque, un ammontare superiore rispetto alle prime due edizioni della sanatoria per i patrimoni esportati illegalmente all'estero.

Lo ha detto a Reuters il direttore marketing Paolo Martini, aggiungendo che non si stupirebbe che il termine per la dichiarazione di regolarizzazione, attualmente previsto per il 15 di dicembre, fosse spostato in avanti.

"Se lo scudo ha un successo generalizzato buono pensiamo di raccogliere qualche centinaio di milioni di euro", ha detto Martini. "Possiamo fare meglio degli altri due scudi perchè adesso siamo una realtà diversa molto attrezzata e quello dello scudo è un progetto su cui puntiamo molto", ha aggiunto.

Dal proprio osservatorio Azimut rileva un forte interesse per l'operazione, partita il 15 settembre, sia per il rimpatrio di patrimoni di pertinenza delle imprese che di patrimoni familiari, ha detto Martini.

Per quanto riguarda il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di regolarizzazione dei capitali da "scudare", il testo licenziato dal Senato - attualmente all'esame della Camera - prevede che la dichiarazione debba essere fatta entro il 15 dicembre e non più entro il 15 aprile 2010 come previsto dal decreto di luglio.

L'ipotesi di una deroga ai tempi è stata sollevata nel corso dell'intervento in aula alla Camera del sottosegretario all'Economia Luigi Casero. Ma tale possibilità è stata esclusa ieri sia dallo stesso Casero sia dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.