Private equity, investimenti 2009 in diminuzione - studio

martedì 30 giugno 2009 14:19
 

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Dopo un 2008 archiviato ancora in rosa nonostante le turbolenze, il mondo del private equity pare soffrire in ritardo gli effetti della crisi globale e segnala i primi mesi del 2009 come schiacciati dagli effetti del credit crunch.

Lo si legge in una ricerca del Laboratorio private equity e Lbo della Sda Bocconi - che sarà estesamente presentata oggi pomeriggio a Milano.

L'analisi registra sia una forte riduzione nel numero degli investimenti, con solo una ventina di operazioni concluse entro fine maggio, sia il limitato accesso al credito per le operazioni leveraged "con una riduzione dei livelli di leva accettati e un incremento delle condizioni di costo". Da inizio anno a oggi, gli operatori mostrano inoltre di aver privilegiato la gestione delle aziende già partecipate, è un altro dettaglio.

L'outlook per l'industria "nel breve-medio periodo rimane però cautamente positivo, se si considera che prosegue la raccolta di capitali da destinare a nuovi investimenti" commenta in una nota Valter Conca, responsabile del Laboratorio.

E aggiunge che "per il 2009 gli sforzi saranno prevalentemente rivolti a gestire le partecipazioni in difficoltà, mentre la chiusura di nuovi deal sarà oggetto di maggiore selezione sia da parte dei general partners che delle banche".

IL 2008 E' STATO ANCORA IN BUONA CRESCITA

Quadro ben migliore mostrano i risultati a consuntivo 2008 elaborati dai ricercatori Sda Bocconi: un aumento italiano del 27% delle operazioni realizzate dai fondi e del 40% - a quasi 14,7 miliardi di euro in termini di enterprise value - nel valore degli investimenti in Lbo, che si confrontano brillantemente con il meno 16% e meno 60%, rispettivamente, dei dati europei.

Le operazioni senza utilizzo di leva sono cresciute del 334% in termini di equity investito, raggiungendo un totale di 2,64 miliardi.   Continua...