March 31, 2009 / 1:04 PM / 8 years ago

ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper marzo 2009

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MILANO, 31 marzo (Reuters) - Alcuni gestori passano all'incasso a marzo, approfittando del mini-rally delle borse delle scorse settimane per prendere profitto sull'azionario - specialmente sui bancari e sui listini europei - e aumentare la liquidità in portafoglio.

Questa l'indicazione del consueto sondaggio mensile condotto da Reuters fra 9 primari asset management attivi in Italia, dove si registra un ridimensionamento delle posizioni sull'equity (in media al 47,6% dal 48,5% di febbraio e al 47% dal 50% secondo i dati di mediana) a fronte di un parallelo incremento del cash (in media al 9,5% dall'8,3% e al 10% dall'8% in base alle statistiche di mediana).

"Chi era lungo di azionario ha approfittato dei recenti rialzi borsistici", spiega Sergio Bertoncini, strategist di Credit Agricole AM sgr che, da parte sua, resta generalmente sottopesato sulle borse. "E' una conferma della cautela del mercato, che approfitta dei rally per alleggerire le posizioni".

Il sondaggio rivela che raddoppia il numero di gestori sottopesato in azioni, mentre la maggioranza dei fund manager resta neutrale sull'obbligazionario, su cui mediamente si registra una limatura al 42,2% dal 42,5%.

Marzo ha visto le borse globali rialzare la testa - segnando un allungo di circa il 20% dai minimi di cinque anni e mezzo toccati a inizio mese - e le banche centrali adottare o considerare misure espansive non convenzionali.

Nel breve periodo, tuttavia, i gestori confermano una certa disponibilità ad aumentare il rischio in portafoglio: in un'ottica di tre mesi, quattro gestori su nove continuano a dichiararsi pronti ad incrementare l'esposizione all'azionario, in particolare della zona euro, dove questa settimana ci si aspetta una nuova riduzione dei tassi di interesse.

L'indice pan-Europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 è ancora in ribasso di circa il 15% da inizio anno.

Attualmente il sondaggio fotografa però una decisa predilezione per la borsa di Wall Street (sovrappesata da cinque partecipanti su nove) e una preferenza, più contenuta, per quella di Tokyo.

"Gli Stati Uniti hanno fatto bene nelle ultime settimane perchè il rally è stato trainato dai finanziari e perchè da lì sono arrivate le notizie positive: il quantitative easing con la decisione di pompare fino a 1.000 miliardi di dollari nell'economia e il piano di Geithner sull'acquisto di asset tossici", ricorda Bertoncini.

Credit Agricole AM resta invece neutrale sull'azionario della zona euro anche se "qui le valutazioni rimangono le più attraenti" e sottopesa il Giappone "dove il rischio di deflazione è più elevato che in altre aree e dove il listino azionario è più esposto alle esportazioni e alla componente ciclica", spiega lo strategist.

Diversa la strategia di Azimut sgr. "Abbiamo venduto un po' di America per comprare il Giappone ma siamo neutrali sia sugli Usa che sul Giappone e leggermente negativi sull'Ue", sintetizza Valentina Carnavali, gestore della casa indipendente.

L'indagine conferma un'allocazione settoriale prevalentemente difensiva con preferenza per farmaceutici e telefonici. Non mancano, tuttavia, timidi spostamenti nella direzione di un maggiore ottimismo come, ad esempio, un alleggerimento del sottopeso di comparti ciclici come gli industriali. Più marcato il movimento sui bancari, sottopesati questo mese da sei gestori su nove quando a febbraio la maggiore parte dei partecipanti era a benchmark.

"Le indicazioni che sono arrivate dalle banche di investimento americane sui primi due mesi dell'anno sono promettenti e sono uno degli elementi che ha fatto partire il rimbalzo", ha ricordato Bertoncini riferendosi all'inizio d'anno incoraggiante di colossi come Citigroup (C.N). Invariate le posizioni sulle "resources", con i gestori divisi tra chi sottopesa e chi tiene a benchmark il settore, nonostante il greggio si sia apprezzato del 9,5% a marzo e si avvii a mettere a segno il maggiore rialzo mensile e trimestrale dal giugno 2008.

Le quotazioni del petrolio restano tuttavia circa 100 dollari sotto i picchi di luglio dell'anno scorso, complice il rallentamento della domanda portato dalla crisi economica.

Le tabelle con i risultati del sondaggio Reuters Lipper si possono leggere sulla rete Reuters separatamente, facendo doppio click su [ID:nLU337724]

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