PORTAFOGLI - Banche, già possibili acquisti selettivi - gestori

venerdì 31 ottobre 2008 10:49
 

MILANO, 31 ottobre (Reuters) - I prezzi sono da saldo e i governi si sono impegnati a non lasciarle fallire: è ora di ricominciare a prendere posizione sulle banche, cuore della crisi finanziaria e obiettivo privilegiato del sell-off delle borse.

La tendenza emerge dall'ultimo sondaggio Reuters-Lipper condotto fra 8 primari asset manager attivi in Italia, ma con qualche distinzione.

Eurizon Capital sgr restringe il campo agli istituti di credito negli Stati Uniti, da dove la crisi è partita contagiando solo in un secondo tempo ol Vecchio Continente.

"I titoli finanziari hanno già cominiciato a fare meglio dello S&P 500, non sono più fra i settori peggiori negli Usa", sottolinea il gestore Alessandro De Carli indicando fra i comparti più penalizzati energy e materie prime. "Così non è vero per l'Europa: il ciclo europeo è indietro quindi il morso della recessione dobbiamo ancora vederlo mentre in America è già più palese", aggiunge.

Anche per Pioneer Investments non si può generalizzare su un intero settore ma occorre valutare banca per banca, puntando sugli istituti di credito maggiormente diversificati.

Eurizon e Pioneer insieme coprono oltre 40% degli asset under management dei fondi italiani.

"Ci sono alcune banche in America come in Europa che, nonostante non abbiano eluso il problema delle sofferenze, hanno del valore a prescindere dagli interventi dei governi", spiegano dalla casa che fa capo a Unicredit (CRDI.MI: Quotazione).

Quanto alle valutazioni Pioneer non fa differenza fra i settori delle due sponde dell'Atlantico, sottolineando che "è dall'estate del 2007 che persino l'entità dei ribassi è uguale".

Ancora contrario a investire nel settore finanziario Sella Gestioni che preferisce puntare su altri comparti per affrontare al meglio la recessione cui stiamo andando incontro.   Continua...