Giochi Preziosi valuta Ipo in 2010, iter in fase iniziale -fonti

martedì 29 settembre 2009 19:01
 

MILANO, 29 settembre (Reuters) - Giochi Preziosi ha avviato un percorso che potrebbe portarla a sbarcare a Piazza Affari l'anno prossimo.

E' quanto riferiscono due fonti vicine al dossier, pur precisando che l'iter è ancora in fase preliminare e che la quotazione non è l'unica way-out contemplata dagli investitori istituzionali.

"Sono stati avviati dei discorsi, è logico che gli investitori istituzionali vogliano valorizzare l'investimento", spiega una fonte. "Ma è tutto prematuro, non ci sono ancora approcci con le banche".

"E' un percorso naturale e logico (l'Ipo)", aggiunge la seconda fonte. "E' un'ipotesi di lavoro".

Le fonti sottolineano che Giochi Preziosi sta registrando risultati economico-finanziari brillanti e che il contesto dei mercati borsistici è molto migliorato negli ultimi mesi.

D'altro canto, precisa una delle fonti, "ci sono tante variabili" che potrebbero far cambiare idea agli investitori istituzionali.

Già in passato, Giochi Preziosi aveva avviato l'iter per la quotazione, poi accantonata dall'allora azionista di riferimento, insieme ad Enrico Preziosi, ovvero l'operatore di private equity 3i.

L'impulso decisivo all'Ipo sembra arrivato dai risultati dell'esercizio 2008-2009, chiuso al 30 giugno scorso. I dati non sono stati resi noti, ma pare che siano particolarmente brillanti, grazie soprattutto al boom dei Gormiti.

Giochi Preziosi ha chiuso l'esercizio al 30 giugno 2008 con un valore della produzione di 787,6 milioni (733,7 milioni l'anno prima), un Ebitda di 94,4 milioni (79,2 milioni nel 2007) e un utile netto di 6,9 milioni (1 milione l'anno prima).

L'azionariato di Giochi Preziosi, dopo il leveraged buyout orchestrato da Clessidra nel 2008, vede Fingiochi (Preziosi) al 42,10%, Clessidra (attraverso il veicolo Lauro Ventidue) al 38%, Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) al 14,25%, Idea Capital al 5% e altri allo 0,65%.