Governi Benelux nazionalizzano Fortis per evitare contagio Usa

lunedì 29 settembre 2008 08:47
 

BRUXELLES, 29 settembre (Reuters) - Il gruppo finanziario del Benelux Fortis FOR.BR è stato protagonista ieri di una nazionalizzazione lampo, dopo un colloquio d'emergenza con il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet impedire che il contagio della crisi finanziaria americana affossasse una delle prime venti banche europee.

Il titolo è indicato in rialzo del 25,5% alla borsa di Amsterdam e di quasi il 30% a quella di Bruxelles.

Il governi di Belgio, Olanda e Lussemburgo hanno deciso di iniettare 11,2 miliardi di euro nel gruppo bancario e assicurativo che cederà parte degli asset della banca olandese ABN AMRO rilevati l'anno scorso.

Il primo ministro belga Yves Leterme ha annunciato l'operazione dopo un fine settimana ad alta tensione per quella che è la prima crisi bancaria a colpire la zona euro dopo i tredici mesi di terremoto del sistema finanziario globale originato negli Stati Uniti.

Secondo alcune fonti, i governi del Benelux hanno optato per la nazionalizzazione dopo che la fiducia degli investitori è crollata settimana scorsa e due poteziali acquirenti - BNP Paribas (BNPP.PA: Quotazione) e ING Group ING.AS - hanno presentato offerte poco interessanti.

Le dimensioni di Fortis, con 85.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo e una struttura transfrontaliera, rendevano il gruppo troppo grande per lasciarlo fallire. La nazionalizzazione di Fortis, quanto a dimensioni, fa impallidire quella della banca inglese Northern Rock realizzata dal governo di Londra l'anno scorso.