Fondi globali,peso equity a minimi con fine mini-rally-sondaggio

giovedì 29 gennaio 2009 13:48
 

LONDRA, 29 gennaio (Reuters) - Gli investitori hanno ridotto il peso delle azioni in portafoglio a gennaio, portandoli sui minimi della serie storica del sondaggio condotto da Reuters: nell'ultimo mese la preoccupazione su più fronti - da quella per la recessione economica, a quella per la deflazione fino ai timori per la fragilità delle banche - ha infatti soffocato presto il tentativo delle borse di rialzare la testa.

Le 47 case di investimento di Stati Uniti, Europa continentale, Regno Unito e Giappone che hanno preso parte al sondaggio hanno viceversa rafforzato le posizioni sull'obbligazionario al 35,9% dal 33% di dicembre - sopra la media di lungo termine - e sulla liquidità al 5,8% dal 5,4%.

La componente azionaria è scesa al 54,1% dal 56%, il livello più basso da quanto nell'aprile 2004 Reuters ha iniziato ad elaborare i sondaggi regionali in un'indagine globale, e significativamente sotto la media di lungo periodo appena inferiore al 60%.

"E' difficile aspettarsi una ripresa dell'economia", ha detto Yoshinori Nagano, senior strategist di Daiwa Asset Management in Giappone. "Dal momento che i timori per la deflazione potrebbero crescere in futuro noi sottopeseremo le borse e sovrappeseremo l'obbligazionario".

Gli investitori avanzano dubbi anche sui piani di salvataggio predisposti dai governi e, nell'attesa di vederne gli effetti, si tengono lontani dagli asset rischiosi.

Dal punto di vista regionale, i gestori americani hanno ridotto l'esposizione alle borse a favore soprattutto delle emissioni societarie di elevata qualità. Quelli dell'Europa Continentale hanno aumentato la componente obbligazionaria e cash alle spese di quella azionaria e alternativa. In Giappone i gestori hanno ridotto il peso dell'equity ad un minimo di cinque anni e mezzo, rafforzando quello dei bond ai massimi dell'ultimo decennio.