ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper maggio 2009

venerdì 29 maggio 2009 15:01
 

MILANO, 29 maggio (Reuters) - L'azionario torna ai livelli di inizio anno nei portafogli di maggio, un mese che ha visto le borse mondiali .MIWD00000PUS toccare i massimi degli ultimi sei mesi.

I nove primari gestori che hanno partecipato al consueto sondaggio Reuters-Lipper questo mese hanno messo al lavoro parte della liquidità in portafoglio per investire nelle borse, in particolare europee.

"La tendenza degli ultimi due mesi per noi è stata di ridurre l'underweight sull'equity e di portarlo a benchmark anche se leggiamo questo recupero più come un 'bear market rally', che come un trend di lungo periodo", ha detto Sergio Bertoncini, strategist di Credit Agricole AM sgr, riferendosi al rally che ha aumentato di circa un terzo le quotazioni azionarie globali dai minimi di inizio marzo.

Una preferenza geografica, quella per i listini del Vecchio Continente, che trova conferma nelle indicazioni per i prossimi tre mesi, con quattro gestori che dichiarano di voler aumentare l'esposizione all'azionario della regione. "Prima avevamo una forte preferenza per gli Usa rispetto all'Ue, adesso un po' meno; il nostro posizionamento settoriale prima privilegiava i settori più difensivi, ora è diventato neutrale", aggiunge Bertoncini.

Nel dettaglio il sondaggio rivela che, con riferimento ad un portafoglio bilanciato globale, l'allocazione aggregata in equity risale in media a maggio al 48,4% (dal 47,8% di aprile), arrivando a rappresentare il 50% degli asset rilevati con le statistiche di mediana. Scende, parallelamente, in media all'8,7% dal 9,4% il peso della liquidità (all'8% dal 10% considerando la mediana).

Pressochè invariata (rispettivamente al 42,2% in media e al 45% da mediana), viceversa, l'esposizione all'obbligazionario, che continua a privilegiare le emissioni societarie, mentre comincia a vacillare il favore per la carta dell'Unione Europea.

Se infatti la maggioranza del campione conferma una posizione neutrale sui titoli di stato di Eurolandia, due gestori questo mese passano all'underweight e salgono a tre da due quanti prevedono di alleggerirsi nel breve periodo.

"In Europa la (nostra) tendenza è quella di limare un po' sul rischio di tasso perchè non ci aspettavamo questi ribassi così presto", osservano da Pioneer Investments.

Rispetto al benchmark, le variazioni non sono sensibili nel confronto con il mese scorso: i gestori appaiono in ordine sparso sull'azionario - divisi equamente fra sovrappeso, sottopeso e neutralità - con la maggior parte a benchmark sulle borse dell'Eurozona. Il campione è spaccato fra underweight a neutral sui bond.   Continua...