27 novembre 2008 / 10:49 / 9 anni fa

RPT-PORTAFOGLI - Arc AM compra borse con unit linked, ottica m-l

Chiarisce definizione unit linked

MILANO, 27 novembre (Reuters) - L'analisi storica dell'ultimo mezzo secolo di mercati dimostra che, investendo in azionario dopo che le borse hanno perso il 25%, nell'arco di sette anni si ottengono sempre rendimenti superiori a quelli dei titoli di stato.

Forte di questa premessa, Arc AM risponde alla crisi dei mercati finanziari offrendo ai propri clienti unit linked a capitale protetto, con un orizzonte di investimento di sette anni e un obiettivo di raccolta di 100 milioni nel 2009.

"Questi prodotti investono il 75-80% in obbligazioni di banche e di titoli di stato europei e per la parte rimanente compriamo opzioni call a 7-9 anni sull'indice Eurostoxx 50, l'unico su cui quotano opzioni fino al 2013", spiega a Reuters in un'intervista Angelo Lazzari, AD della società indipendente con sede in Lussemburgo.

"In questo modo se c'è un rialzo del mercato prendiamo la performance puntuale dell'indice dei primi 50 titoli europei", aggiunge, sottolineando la differenza con "le medie mensili o annuali tipiche di tutti i prodotti strutturati".

L'esposizione alle borse potrebbe essere presa anche con Etf, ammette il manager, ma per scalfire la sfiducia degli investitori oggi c'è bisogno di assicurare la protezione del capitale.

Autorizzati da Consob a luglio, questi prodotti pubblicano un Net asset value mensile ma hanno una veste assicurativa per ragioni commerciali."Presentandosi come polizza, il cliente si aspetta un investimento più di lungo periodo", ha spiegato Lazzari.

Per centrare gli obiettivi di investimento la durata è cruciale, insiste. "La protezione del capitale si verifica al settimo anno. Ma, essendo una unit linked con valorizzazione della quota mensile, il cliente dopo due anni può decidere di uscire dall'investimento", spiega Lazzari".

Tra i progetti Arc AM anche il lancio a breve di due fondi specializzati nel fotovoltaico. I prodotti dedicati, cavallo di battaglia dell'asset manager, rappresentano per Lazzari "un'ottima risposta alla crisi dell'asset management. Quello che manca è una personalizzazione degli investimenti perchè (con la crisi)è sempre più importante sapere cosa si ha in portafoglio".

Quando si viene alle prospettive per i listini azionari nel 2009, il manager non ha dubbi: "Chi ha tempo a disposizione oggi rischia di più a restare fuori che a entrare (perchè) se vediamo come sta andando in America - visto che loro anticipano rispetto a noi e che da lì è partita la crisi - oggi i rendimenti dei pronti contro termine sono prossimi allo zero".

Inutile prendere scommesse su singole azioni, anche se a questi prezzi ci sono titoli che "quotano quanto il cash che hanno sul conto corrente". Basta puntare sugli indici, "è quando le cose vanno bene che bisogna essere selettivi", per Lazzari.

In Italia dal luglio 2007 - quando prese in gestione Arcobaleno Sicav - ARC AM ha lanciato 13 fondi armonizzati con circa 100 milioni di asset in gestione.

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