Cavalli non più sicuro di vendere quota a Clessidra - stampa

mercoledì 27 maggio 2009 11:23
 

MILANO, 27 maggio (Reuters) - Roberto Cavalli non è più sicuro di vendere una quota della casa di moda che porta il suo nome e si attende un calo del 12-13% del fatturato nel 2009.

Intervistato dal Sole 24 Ore, Cavalli, rispondendo a una domanda sullo stato delle trattative per la cessione di una partecipazione di minoranza all'operatore di private equity Clessidra, dice: "Non lo so, onestamente".

Cavalli racconta che "il 31 maggio scade la trattativa in esclusiva con il fondo guidato da Claudio Sposito sul 30% del capitale...". Lo stesso Sposito, parlando a margine di una conferenza stampa la settimana scorsa, aveva confermato che la trattativa riguardava il 20% del capitale. Ma lo stilista rivela che "alla fine avevamo convenuto il 30%".

Soltanto la settimana scorsa, dalle parole di Sposito, pareva che il negoziato con Clessidra fosse alle battute finali. Ora, però, il designer torna a mettere in dubbio il deal, che si trascina da oltre un anno: "Non sono più convinto che la cessione di parte delle azioni sia la mossa giusta. Penso che questo marchio abbia un valore e un potenziale decisamente più alti rispetto a questa difficile congiuntura. Non solo: temo di perdere la mia libertà. Non è poco".

Il nodo è valutazione della casa di moda fiorentina. "Il numeretto magico, l'Ebitda, non è fiorente nei nostri conti 2008: 4 milioni. Così, con gli attuali multipli del lusso, non credo ci convenga cedere".

Cavalli sta pagando dazio alla contrazione dei consumi e stima "una diminuzione del fatturato (2009) del 12-13%... gennaio e febbraio sono stati due mesi da cancellare".

Inoltre, dalle parole dello stilista emerge un contrasto con Clessidra sulla governance: "Mi vorrei occupare personalmente della selezione dei manager".