27 agosto 2009 / 16:14 / 8 anni fa

Gestori mondiali, peso azioni agosto fermo a 57% - poll Reuters

LONDRA, 27 agosto (Reuters) - Portafogli fermi ad agosto per i gestori dei principali paesi mondiali, che secondo un sondaggio Reuters hanno mantenuto il peso delle azioni in media al 57,1%, cioè allineato al 57% di luglio.

I responsabili dell'asset allocation sentiti - 44 partecipanti tra Usa, Europa continentale e Gran Bretagna, Giappone - sono ispirati alla cautela dall'incertezza su quanto potrà continuare la fase di rally delle borse, ma si sono mossi poco anche sulle obbligazioni, il cui peso è sceso marginalmente al 34,5% dal 34,7 precedente.

In discesa anche la quota del cash, al 3,3% da 3,8, mentre il resto dei portafogli è impiegato in hedge fund, valori immobiliari e altri investimenti alternativi.

GIAPPONESI PIU' OTTIMISTI SU EQUITY

Gli investitori nipponici si sono mostrati più fiduciosi nella ripresa: "I dati economici Usa continueranno probabilmente a migliorare, dando fiducia sulla ripresa. Mi aspetto che le quotazioni azionarie tocchino nuovi massimi in autunno" riassume Masaru Yamagishi, chief strategist della Sumitomo Mitsui AM.

Fuori dall'arcipelago giapponese i toni sono meno euforici ma non ci sono segnali di un'importante fuga dal rally partito a marzo, solo più cautela sulla possibilità di un rallentamento.

"Siamo d'accordo - secondo David Joy, chief market strategist della americana RiverSource Investments - che il potenziale rialzista dei mercato è limitato rispetto a quello di fine primavera".

Nonostante il rally, comunque, il peso dell'equity nei portafogli globali è inferiore alle media di lungo termine, che si pone a quota 59,3%.

IN USA MENO AZIONI, IN EUROPA PESO BOND SOPRA MEDIA A LUNGO

Più cauti, i fund manager europei mantengono anche in agosto sopra le medie di lungo il peso dei bond, nonostante un calo dell'esposizione a questa classe di asset. Le azioni restano sotto media. Le 13 case sentite hanno abbassato la quota equity di agosto al 44,6% dal 45,3 di un mese prima (16 partecipanti al sondaggio). Il portafoglio obbligazioni e titoli di stato scende al 42,2% dal 42,7%.

In Usa i gestori hanno limato la quota delle azioni - il campione di 10 case del sondaggio ha ridotto l'esposizione al 64,1% da 64,9% in luglio, ma questo valore resta sopra la media di lungo termine del 63,5%. In salita il peso dei bond, al 29,2% dal 28,9, con il cash che sale al 2% tondo da 1,9%.

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