ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper aprile 2009

giovedì 30 aprile 2009 15:02
 

MILANO, 30 aprile (Reuters) - I gestori confermano cautela sull'azionario ad aprile, preferendo settori difensivi come farmaceutici e telefonici; ma restano pronti ad aggiungere rischio in portafoglio nel breve, guardando in particolare alle borse europee.

E' quanto emerge dal sondaggio mensile condotto da Reuters-Lipper prima dell'esplosione dell'influenza in Messico.

L'indagine, condotta fra 9 primari asset manager attivi in Italia, mette in evidenza un portafoglio bilanciato costituito mediamente di azioni al 47,9% (dal 47,6% di marzo), da una percentuale leggermente superiore in bond (42% circa da 42,2%) mentre la liquidità si assesta al 9,4% (dal 9,5%).

Si tratta di aggiustamenti minimi - come conferma la stabilità dell'allocazione aggregata espressa in mediana (47% azioni, 45% bond, 10% cash) - dopo che, in chiusura del trimestre, i gestori avevano approfittato del recupero dei listini di marzo per prendere beneficio sulle borse europee e sui bancari, incrementando la liquidità.

Ad aprile l'equity continua ad essere sottopesato da 4 asset manager su 9, mentre 3 restano a benchmark: i gestori citano il permanere di incertezze sullo scenario macroeconomico anche se le borse mondiali avevano al loro attivo sette settimane di rally prima di interrompere brevemente la corsa in reazione all'esplosione dell'influenza suina. Il benchmark MSCI delle borse mondiali .MIWD00000PUS oggi nel primo pomeriggio è in rialzo di circa un punto percentuale.

"Siamo usciti dalla negatività di fondo che abbiamo mantenuto fino a febbraio iniziando a incrementare l'equity con una strategia più flessibile", esordisce Nicola Trivelli, direttore investimenti di Sella Gestioni, sottolineando di preferire le obbligazioni societarie alle azioni. "In queste ultime settimane abbiamo preso beneficio ma restiamo pronti ad aumentare di nuovo il rischio in portafoglio, privilegiando l'azionario europeo".

Una strategia, quest'ultima, condivisa da altri tre gestori che hanno partecipato al sondaggio e che dichiarano di voler incrementare l'esposizione ai listini del Vecchio Continente nell'arco dei prossimi tre mesi.

"Questa visione per noi però fino a febbraio non ha pagato mentre, con il recupero dei mercati, il gap fra Europa e Stati Uniti si è praticamente chiuso", ha detto Trivelli, confermando tuttavia il favore per le borse europee. "Gli Usa hanno avuto più interventi pubblici rispetto all'Europa ma, nel medio periodo, lo sforzo in termini di debito sarà enorme e questo porterà a una crescita più bassa rispetto al passato, anche perchè dovrà essere rivisto il modello di un'economia che puntava tutto sul debito", spiega.

L'allocazione geografica registra un aumento di favore per i listini dell'Asia-Pacifico e dell'America Latina, anche se la maggioranza dei partecipanti è neutrale sulle due aree. Nord America e Giappone registrano il maggior numero di sovrappesi (4 gestori su nove).   Continua...