Sopaf, accordo con CS S.Marino cessione quota Delta,titolo corre

lunedì 27 luglio 2009 12:46
 

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Sopaf SPFI.MI ha raggiunto un accordo con la Cassa di Risparmio di San Marino (Carisp) per la definizione di un nuovo assetto proprietario in Delta, società commissariata da Bankitalia e oggetto di un'inchiesta della procura di Forlì.

L'intesa, si legge in un comunicato della società, prevede: la rinuncia da parte di Sopaf alle azioni legali nei confronti di Carisp e di Delta; la concessione alla cassa sanmarinese, a fronte di un corrispettivo, di un'opzione per la vendita a terzi della partecipazione di Sopaf in Delta, pari al 15,95% del capitale; il conferimento di un mandato congiunto per la sistemazione degli assetti proprietari di Delta.

L'accordo, all'esame delle autorità di vigilanza, "dovrebbe presumibilmente venire perfezionato entro la settimana in corso".

La notizia ha messo le ali al titolo Sopaf: attorno alle 12,30, infatti, è in asta di volatilità e segna un rialzo teorico del 10%, a 0,1430 euro, dopo aver segnato un prezzo massimo valido di 0,1448 euro.

La vicenda di Delta si trascina da tempo. Un'ispezione di Bankitalia, conclusa nel febbraio scorso, aveva accertato che la Carisp esercitava un controllo non autorizzato sulla proprietà e sulla gestione della società finanziaria, aggirando l'assenza di un accordo di collaborazione fra le autorità di vigilanza italiana e sanmarinese.

Di conseguenza, il 23 aprile scorso Bankitalia aveva revocato le autorizzazioni in capo a Carisp e altre società riconducibili all'istituto sanmarinese di detenere partecipazioni in Delta.

Per la procura di Forlì, che ha indagato affiancando Via Nazionale, ci sono state irregolarità in materia di evasione fiscale da parte dei vertici di Delta e alcuni amministratori sono stati sottoposti a provvedimenti di custodia cautelare.

Delta ha provocato un vero e proprio terremoto ai vertici della Carisp, con cinque arrestati a inizio maggio.

Nel 2007, Sopaf aveva affidato a Guido Rossi una consulenza sulla partecipata Delta. L'avvocato aveva inviato una memoria al capo della vigilanza di Bankitalia, nella quale denunciava la scarsa trasparenza degli assetti proprietari e di governo.   Continua...