30 ottobre 2009 / 14:04 / 8 anni fa

ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper ottobre 2009

* Diminuisce peso equity, aumentano bond, cash stabile

* Maggioranza sottopesa ciclici, bancari

* Corporate bond, escluso aunento peso in prossimi 3 mesi

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - Sono ispirate a maggiore cautela le scelte di asset allocation di ottobre: il consueto sondaggio mensile Reuters-Lipper rivela che, questo mese, i gestori hanno ridotto l'esposizione alle borse e ai settori ciclici, cercando rifugio nel reddito fisso.

Il peso aggregato dell'equity è infatti sceso mediamente al 46,4% dal 48,6% (al 47% dal 50% con le rilevazioni di mediana) nei portafogli dei nove primari asset manager interpellati, a fronte di un parallelo incremento dell'obbligazionario al 44,4% dal 42,2%, un rafforzamento più pronunciato dalle statistiche di mediana (al 48% dal 42%). Stabile la liquidità (tab.1).

Il risultato trova riscontro solo parzialmente nell'analoga indagine condotta a livello europeo, dove le posizioni sull'azionario sono state aggiustate al rialzo ma anche l'esposizione ai bond è aumentata leggermente.

"Noi siamo cauti sull'equity dal mese scorso perchè le valutazioni non erano già più a premio e i dati macro stavano già scontando l'uscita dalla recessione", commenta Nicola Trivelli, direttore investimenti di Sella Gestioni.

Il mese è stato inaugurato dall'ultimo deludente aggiornamento sul mercato del lavoro statunitense, che ha ridato vigore ai timori per la fragilità della ripresa e ai dubbi sulla sostenibilità del rally borsistico. Il bilancio dei mercati azionari di ottobre è di borse mondiali piatte ma il mese è stato vissuto in altalena, con l'indice MSCI World .MSWD00000PUS che ha corretto decisamente nelle ultime due settimane dai nuovi massimi dell'ultimo anno segnati a metà mese.

Traspare prudenza anche dalle scelte di allocazione settoriale, dove salgono a sei da quattro i gestori che sottopesano i ciclici. Aumenta, inoltre, il sottopeso su industriali e bancari, ma scendono a tre da cinque quanti si dichiarano "underweight" sui titoli esposti alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime (tab.6)

"Sull'azionario in questa fase c'è sia una rotazione settoriale - con prese di beneficio su, ad esempio, ciclici e finanziari che hanno rimbalzato violentemente - sia un ricambio dal punto di vista degli investitori, con quelli entrati nella prima fase del rialzo che ne approfittano per realizzare", osserva Sergio Bertoncini, strategist di Credit Agricole AM sgr.

Dal canto suo, Bertoncini resta leggermente sovrappesato sull'azionario puntando sull'Europa - "attraente dal punto di vista delle valutazioni" e sui mercati emergenti - "interessanti dal punto di vista delle crescita"; lo strategist definisce inoltre la propria impostazione settoriale come "leggermente ciclica".

"I fondamentali sia micro che macro restano buoni", spiega, ricordando che la recente tornata di trimestrali ha mostrato anche miglioramenti a livello di top line, non riconducibili quindi solo a tagli dei costi. E, nonostante le borse mondiali abbiano guadagnato il 75% circa dai minimi di marzo, "la liquidità è ancora abbondante sul mercato", aggiunge lo strategist.

STABILI LE POSIZIONI SUI CORPORATE NEI PROSSIMI TRE MESI

Ma per Trivelli, le prospettive dell'economia per il 2010 sono tutt'altro che chiare.

"Nel 2010 ci sarà ancora una disoccupazione superiore al 10% e quindi i consumi interni faticheranno, ma la coperta degli aiuti pubblici sarà più corta perchè i governi hanno già speso molto quest'anno", osserva.

Secondo le stime pubblicate a inizio mese dal Dipartimento del Lavoro Usa, a settembre il numero di occupati non agricoli negli Stati Uniti è diminuito più del previsto e il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,8%, i massimi da giugno 1983.

Il sondaggio evidenzia che la scelta di sovrappesare l'azionario, inoltre, non trova più concorde la maggioranza relativa degli intervistati e i gestori preferiscono dividersi equamente questo mese fra "underweight" (3), "neutral" (3) e "overweight" (3 da 5 di settembre) (tab.2). Parallelamente, scendono a 1 da 3 quanti prevedono di rafforzare l'esposizione all'azionario nei prossimi tre mesi (tab.3).

Queste mese gli asset manager, infine, hanno ribadito una preferenza per i bond dell'area euro rispetto a quella Usa e la predilezione per le emissioni societarie; da notare tuttavia che ad ottobre, complice il progressivo ridimensionamento dei rendimenti corporate, nessun gestore conta di rafforzare ulteriormente le posizioni su questa asset class nei prossimi tre mesi e uno conta addirittura di ridurla.

In particolare, Sella Gestioni conferma l'esposizione ai bond societari mentre, per i governativi, la casa sta attuando un riposizionamento sulla parte medio-lunga della curva "che dovrebbe essere la meno sensibile alle exit strategy", spiega Trivelli.

Per leggere òe tabelle con i risultati del sondaggio sulla rete Reuters, fare doppio click su [ID:nLO523934]

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