Gestori globali ancora cauti a febbraio,tengono azioni-sondaggio

giovedì 26 febbraio 2009 13:56
 

LONDRA, 26 febbraio (Reuters) - Cautela resta la parola d'ordine fra i gestori globali che, a febbraio, intervengono solo con aggiustamenti minori sui propri portafogli, restando elevata l'avversione al rischio nel contesto della contrazione economica mondiale.

Il sondaggio condotto da Reuters tra 48 primarie case di investimento negli Stati Uniti, in Giappone, Europa continentale e Gran Bretagna mostra che il peso medio dell'azionario in portafoglio è rimasto sostanzialmente stabile, attestandosi al 54,3% dal 54,1% del mese precedente, pur ancora al di sotto delle medie di lungo periodo di 59,6%. Pressoché invariato anche il peso delle obbligazioni in portafoglio - al 35,6% dal 35,9% - e della liquidità (al 5,7% dal 5,8%).

Tre quarti dei gestori americani hanno confermato le scelte di investimento del mese scorso, ribadendo un'elevata esposizione alle emissioni societarie. In Europa la liquidità ha toccato i massimi degli ultimi quattro anni, raggiungendo livelli doppi rispetto alle medie di lungo termine. Nei portafogli giapponesi il peso delle borse è risalito leggermente dai minimi di cinque anni e mezzo del mese scorso; aggiustamento al ribasso, invece, per l'esposizione ai bond che a gennaio era salito ai massimi degli ultimi dieci anni.

Il sondaggio è stato realizzato mentre le borse mondiali - indice MSCI .MIWD00000PUS - scendevano a nuovi minimi degli ultimi sei anni, depresse dai timori per la recessione e la persistente fragilità del sistema finanziario.

"Sia le azioni americane che quelle giapponesi potrebbero testare nuovi minimi", ha detto Kenichi Kubo, senior fund manager di Tokio Marine Asset Management. "Ma, in quel caso, aumentare graduamente il peso dell'azionario sarebbe una buona strategia".