Portafogli istituzionali, crisi ha rallentato crescita-Prometeia

venerdì 24 luglio 2009 17:31
 

MILANO, 24 luglio (Reuters) - Gli asset dei portafogli istituzionali non sono stati bloccati dalla crisi finanziaria globale, ma il ritmo di crescita è rallentato e nel 2008 la consistenza di questi investitori - fondi pensione, fondazioni bancarie e casse private - è salita del 3,7%, più che dimezzando il +8% dell'anno precedente.

A fine anno scorso il valore delle attività di questo universo superava 153 miliardi di euro, di cui quasi 60 delle fondazioni bancarie, 55 dei fondi pensione e circa 40 delle casse private.

Questi i dati raccolti da Prometeia nell'ultima edizione dell'Outlook annuale sul mercato istituzionale, costruito su un campione che rappresenta circa 90% del mercato. Una nota riassuntiva anticipa anche come le tendenze 2008 si stiano confermando da gennaio a oggi e un ritorno a tassi più vivaci di crescita sia da rimandare al biennio 2011-12.

Guardando il consuntivo 2008, nota Prometeia, la dinamica negativa dei mercati azionari ha avuto un impatto meno negativo sugli istitutuzionali anche grazie all'ammorbidimento delle regole di mark to market: si citano la deroga, solo per alcuni settori, alla contabilizzazione a valore di mercato e misure - come quelle del dl 185/08 - che hanno protetto il valore dei portafogli.

Per le Fondazioni bancarie - la parte più importante del gruppo, oltre 38% degli asset con crescita solo +1,7% - queste misure si sono anche tradotte in un aumento del peso nelle banche conferitarie dal 31% al 38%. Su queste entità ha invece pesato il calo di redditività del patrimonio finanziario e inferiori proventi da dismissioni, mentre hanno tenuto i flussi da dividendi, componente però "destinata a contrarsi significativamente nel 2009".

I fondi pensione "preesistenti" (il 23,5% degli asset a fine 2008) nonostante la spinta del Tfr hanno scontato operazioni di liquidazione avviate negli anni passati e in futuro risentiranno di ulteriori razionalizzazioni del comparto, sottolinea lo studio.

Per i fondi pensione di nuova istituzione la sofferenza è arrivata dal rallentamento della crescita delle adesioni e dal contemporaneo deprezzamento degli asset.

I comportamenti di investimento dello scorso anno, prosegue l'analisi, evidenzano come comune a tutti i comparti il "calo di fiducia verso il mondo del risparmio gestito e verso gli strumenti azionari, con una riduzione delle deleghe di gestione a favore della gestione diretta dei portafogli" per gli investitori che hanno potuto farlo.

L'orientamento a prodotti semplici in prevalenza obbligazionari e una predilezione per la gestione diretta a scapito di quella gestita sembrano confermati nel 2009, come mostrano ulteriori riscatti sui fondi hedge e la limitata propensione verso i prodotti strutturati, conclude Prometeia.