Bei studia con Banca Intesa nuovo strumento per Pmi italiane

lunedì 23 marzo 2009 18:19
 

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Dopo il forte impegno registrato nel 2008, la Banca europea per gli investimenti intende continuare a sostenere le piccole medie imprese (Pmi) italiane anche con l'utilizzo di nuovi strumenti che comportano la condivisione del rischio. Lo ha annunciato oggi Dario Scannapieco, vice presidente della Bei.

"Con Banca Intesa (ISP.MI: Quotazione) stiamo lavorando a una nuova iniziativa chiamata Risk sharing finance facility che permetterà alla Bei di finanziare piccole e medie imprese italiane attraverso il sistema bancario" ha annunciato Scannapieco.

Sui finanziamenti erogati attraverso questa facility la Bei metterà la propria garanzia per il 50% dell'importo, permettendo alla banca che veicola il credito di fare accantonamenti prudenziali più leggeri.

Partecipando al convegno annuale Aifi, stamani Scannapieco aveva annunciato che i finanziamenti Bei in essere al 31 dicembre 2008 ammontano a 355 miliardi di euro di cui 45 miliardi in Italia. Di questi 45 miliardi, 8,5 miliardi sono stati attivati nel corso del 2008 e per 2,5 miliardi sono andati a operazioni destinate al sostegno delle Pmi.

"I 2,5 miliardi erogati nel 2008 rappresentano oltre il 30% dei tutti i finanziamenti Bei destinati alle Pmi l'anno scorso", ha detto il vice presidente.

Quanto all'utilizzo del Fondo europeo per gli investimenti (Fei), strumento controllato dalla Banca europea per gli investimenti che si occupa di investimenti in fondi di venture capital e private equity focalizzati sull'Europa e sulle piccole e medie imprese, Scannapieco ha detto che i nuovi investimenti relizzati nel 2008 sono stati 32 in tutta Europa.