Fondo sovrano Abu Dhabi valuta investimenti in Usa - AD

lunedì 22 settembre 2008 15:06
 

ABU DHABI, 22 settembre (Reuters) - Abu Dhabi Investment Company (Adic) sta valutando l'acquisto di asset negli Stati Uniti che potrebbero rivelarsi delle occasioni a causa delle recenti turbolenze finanziarie e del rafforzamento del dollaro.

Lo ha detto a Reuters l'Ad del gruppo controllato dallo stato.

Adic, ricco di liquidità proveniente dall'esportazione di petrolio, avrà invece uno sguardo più cauto sugli investimenti in Europa, dove le autorità di regolazione non sono a suo parere altrettanto impegnate nel contenimento della crisi.

"Crediamo che gli asset Usa stiano diventanto molto attraenti rispetto agli altri paese del G7", ha dichiarato Nazem Al Kudsi in un'intervista telefonica. Adic possiede asset per circa 2 miliardi di dollari.

"Le authority Usa stanno liberando i bilanci delle banche dagli asset tossici trasferendoli al governo e ai contribuenti, così a noi resta il buono e bisogna considerare che il dollaro ha assorbito le notizie negative molto bene", ha spiegato.

Secondo Kudsi l'economia e la crisi del settore finanziario Usa hanno dominato la scena finora, ma in Europa i problemi sono appena cominciati. "Se si considerano tutti questi fattori, emerge che gli asset Usa hanno toccato il fondo e che ci sono opportunità", ha continuato precisando che Adic sta guardando in particolare al settore immobiliare commerciale e asset azionari. "C'è materiale interessante", aggiunge.

Adic è cauto sull'Europa soprattutto per la tradizionale attenzione della Bce a combattere l'inflazione, mentre la Fed, spiega l'AD, è focalizzata nello scongiurare la depressione. "In situazioni estreme sia la Bce che la Fed immetteranno liquidità, ma la banca centrale Usa è più proattiva in questi casi e nella stabilizzazione del sistema".

Adic è con Abu Dhabi Investment Authority (Adia) il più grande fondo sovrano del mondo; sono entrambi controllati dallo statale Abu Dhabi Investment Council.

A novembre, ad esempio, Aida ha investito 7,5 miliardi di dollari in Citigroup (C.N: Quotazione); Mubadala Development Company possiede il 5% di Ferrari (Gruppo Fiat FIA.MI).