Borse,gap Usa/Ue minimi 35 anni,chiudere sottopesi Europa - MS

lunedì 22 giugno 2009 16:56
 

MILANO, 22 giugno (Reuters) - E' ora di chiudere le posizioni di sottopeso sull'azionario europeo: il divario di valutazione con gli Stati Uniti è infatti vicino ai minimi degli ultimi 35 anni secondo Morgan Stanley.

Complici dunque le valutazioni, oggi il broker americano dichiara in uno studio una preferenza per il Vecchio Continente rispetto all'azionario dell'altra sponda dell'Atlantico. Ma avverte: forse bisognerà trovarsi più avanti nel prossimo ciclo prima di assistere a importanti outperformance. "Il MSCI Europe scambia quasi ai minimi storici in termini di multipli prezzo/utili e prezzo/dividendo", osserva. "Con una delle nostre rilevazioni preferite, che considera una media dei multipli prezzo/valore di libro, prezzo/core earnings e prezzo/dividendo, l'Europa è del 35% più a buon mercato che gli Stati Uniti".

Morgan Stanley sottolinea, inoltre, che l'Europa resta relativamente impopolare presso gli investitori - ed è quindi una scommessa attraente per chi pratica una strategia "contrarian" - e che le condizioni di liquidità stanno diventando più favorevoli nel Vecchio Continente. Non solo: secondo il broker, alcuni fondamentali di medio periodo appaiono più favorevoli in Europa.

"Anche fattori di medio periodo come la riduzione dell'indebitamento delle famiglie e la crescita dei mercati emergenti dovrebbero favorire il mercato europeo", spiega Morgan Stanley.

Tuttavia, spunti più decisi per decidere un posizionamento maggiormente aggressivo sull'Europa, come una ripresa sostenuta della crescita, il rafforzamento del dollaro o un ulteriore allentamento della politica monetaria della Bce, potrebbero non palesarsi nell'immediato.

"Il maggiore rischio al ribasso in Europa potrebbe essere la sua esposizione ad un settore finanziario che è maggiore e ha compiuto meno progressi nella riduzione della leva rispetto agli Stati Uniti", avverte.

Nello studio Morgan Stanley aggiorna l'European Model Portfolio comprando Danone (DANO.PA: Quotazione) e vendendo il gruppo dell'industria estrattiva kazako ENRC ENRC.L. Come conseguenza, il peso dei "materials" si riporta a benchmark da "overweight" +1% e si riduce il sottopeso sul settore dei consumer staples. L'esposizione attualmente vede in sovrappeso utilities, telefonici ed energetici; sono invece "underweight" i beni di consumo "discrezionali" e gli industriali.