February 20, 2009 / 3:15 PM / 8 years ago

PUNTO 1 - Citi e BofA in forte calo per timori nazionalizzazione

4 IN. DI LETTURA

(riscrive, aggiungendo background, commenti e quotazione titoli a Wall Street)

FRANCOFORTE, 20 febbraio (Reuters) - Citigroup (C.N) TRV.F e Bank of America (BAC.N) (BAC.F) precipitano in apertura, minati dalle crescenti paure di una possibile nazionalizzazione che estrometterebbe gli azionisti.

Poco dopo l'apertura i titoli cedono rispettivamente il 18% a 2,06 dollari e il 14% a 3,38 dollari, trascinandosi dietro gli altri maggiori istituti Usa con JP Morgan (JPM.N) in calo del 5% e Wells Fargo (WFC.N) del 10,8%.

In forte ribasso di oltre il 12,7% anche i titoli quotati a Francoforte delle due banche.

"E' un segnale forte: i mercati si aspettano che la loro nazionalizzazione sia altamente probabile", dice Mike Holland, fondatore di Holland & Co.

"L'aspettativa è chiaramente che gli azionisti vengano effettivamente estromessi".

Il portavoce di Citigroup Jon Diat ha commentato in una nota via e-mail che la base del capitale della banca è "molto forte" e che il Tier-1 è "tra i più alti del settore".

Il portavoce di Bank of America a Londra ha preferito non commentare.

Ipotesi Nazionalizzazione

Nelle prossime settimane il Tesoro americano dovrebbe sottoporre fino a 25 banche - con asset superiori a 100 miliardi di dollari - a uno "stress test" per decidere chi potrebbe aver bisogno di capitale aggiuntivo.

Sembra stia crescendo anche il supporto a un'eventuale nazionalizzazione. Persino il senatore repubblicano Lindsey Graham, considerato uno dei membri più conservatori del Senato Usa, ha ammesso che la nazionalizzazione potrebbe essere un'opzione, mentre l'ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan ha sostenuto che un intervento del governo potrebbe rivelarsi il male minore rimasto alle autorità.

"C'è così tanta incertezza sul futuro di queste banche...nessuno vuole esserne coinvolto", dice Keith Davis, analista di Farr, Miller & Washington.

Barclays Wealth in una nota giornaliera ha aggiunto che il calo dei rendimenti dei titoli di Stato negli Stati Uniti "rispecchia probabilmente le voci che circolano sui mercati sul rischio di nazionalizzazione nel corso della notte di due banche americane".

Soltanto ieri però il presidente e AD di Bank of America Kenneth Lewis avrebbe detto ai dirigenti nel corso di un meeting interno di aver avuto l'assicurazione da Washington che un piano di nazionalizzazione non era sul tavolo, almeno secondo quanto riferisce il Wall Street Journal che cita una persona presente all'incontro.

VENDITE, PERDITE, AIUTI DI STATO: LA SITUAZIONE DELLE BANCHE

Citigroup nel frattempo sta programmando di vendere la sua quota nella società brasiliana di carte di credito Redecard RDCD3.SA, da cui potrebbe ottenere 1,27 miliardi di dollari.

Gli ultimi risultati societari non sono stati clementi.

Il mese scorso Bank of America ha registrato la sua prima perdita trimestrale in 17 anni, a causa delle crescenti perdite dell'ultimo acquisto Merrill Lynch, mentre Citigroup ha perso 28,5 miliardi di dollari negli ultimi 15 mesi, sotto il peso di crediti a rischio e asset tossici.

Entrambe le banche hanno già ricevuto aiuti governativi per 45 miliardi di dollari negli ultimi mesi, aiuti superiori all'attuale valore di mercato dei due istituti.

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