PUNTO 2- B. Profilo, piano al 2012 vede focus su private banking

venerdì 20 novembre 2009 17:31
 

(Aggiunge altri dettagli da presentazioni analisti)

MILANO, 20 novembre (Reuters) - Focalizzazione nel private banking in Italia e in Svizzera, nelle attività finanziarie e di consulenza a servizio dei clienti, controllo dei rischi, smobilizzo del portafoglio finanziario, soprattuto dei derivati, e elevata dotazione patrimoniale.

Sono queste le principali linee del piano industriale di 2010-2012 di Banca Profilo (PRO.MI: Quotazione) dopo la recente ristrutturazione della banca che ha portato all'ingresso del nuovo azionista di maggioranza, Sator, in quella che è stata la prima operazione in Europa di controllo di una banca da parte di un fondo di private equity.

Sul fronte dei target reddituali e patrimoniali consolidati il piano, approvato ieri sera dal Cda presieduto da Matteo Arpe, prevede a fine triennio una raccolta complessiva da clientela per 8,4 miliardi di euro da 1,7 miliardi di fine settembre scorso, ricavi superiori a 100 milioni da 33 milioni, un cost income in discesa al 59% dall'89% e un Roe a fine trienno del 16,8% dal 2%.

Dopo la perdita dell'anno scorso di 78 milioni essenzialmente a causa dell'andamento negativo del trading proprietario e il previsto ritorno all'utile a fine 2009, Profilo prevede inoltre a fine piano un utile netto "intorno ai 26-27 milioni di euro".

E' prevista, inoltre, una crescita dell'organico del 48%.

"In molti aspetti le assunzioni del piano sono molto poco aggressive. Rispetto a dove potremmo andare, non inglobano un eccessivo ottimismo. Abbiamo elasticità per andare oltre", ha commentato Matteo Arpe nel corso della presentazione.

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