Private banking,scudo porta mercato potenziale a livelli 07-Aipb

martedì 20 ottobre 2009 16:27
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Il mercato potenziale del private banking dovrebbe tornare vicino ai livelli del 2007 grazie allo scudo fiscale. Il rimpatrio di fondi, stimato in 50 miliardi, avrà ricadute positive sul rispamio gestito, mentre è troppo presto per stabilire quante risorse verranno convogliate verso l'economia reale.

E' quanto emerso nel corso dell'incontro organizzato oggi dall'Associazione italiana private banking (Aipb).

Dopo un difficile 2008, la ricchezza finanziaria investibile in Italia dovrebbe infatti tornare a crescere del 4% quest'anno a 836 miliardi, secondo le stime dell'associazione. Un ammontare che, sommato ai 50 miliardi che si stima rientreranno con lo scudo fiscale, sale a 886 miliardi, vicino agli 891 miliardi del 2007.

"Lo scudo sta andando bene, l'interesse è alto... hanno iniziato ad essere compilate molte dichiarazioni riservate ma siamo in una fase ancora preliminare", ha detto, nel corso dell'incontro, Federico Taddei, presidente della Commissione Tecnica Marketing Aipb.

Se infatti l'amnistia fiscale è ufficialmente partita il 15 settembre, la circolare definitiva dell'Agenzia delle Entrate, che ha completato la normativa sulla sanatoria, è arrivata solo una decina di giorni fa. Un altro freno al decollo dell'operazione, secondo Taddei, è stato l'accorciamento dei tempi di adesione dal 15 di aprile 2010 al 15 di dicembre 2009.

Ad aderire fino ad oggi sono stati soprattutto "manager e coloro che vivono di rendita" mentre per gli imprenditori "ci sono state più incertezze legate al fatto se si trattasse di condono tombale oppure no", ha aggiunto Taddei, che è anche direttore marketing e business development di Banca Euromobiliare.

L'associazione si aspetta che, almeno in un primo tempo, i capitali "scudati" saranno investiti in prodotti più conservativi. Rispetto agli altri due scudi, inoltre, si stima che una porzione andrà all'economia reale, ma non esistono statistiche dell'associazione in merito.

"Accadrà l'anno prossimo", sottolinea Taddei. "Quest'anno si pensa a far rientrare i capitali e a parcheggiarli in strumenti monetari, poi l'anno prossimo si penserà all'investimento in prodotti più sofisticati e rischiosi e all'investimento in azienda".