Derivati, enti locali in grado valutare rischi - Rosa (Aibe)

venerdì 20 novembre 2009 15:44
 

MILANO, 20 novembre (Reuters) - Non è possibile pensare che enti locali, soprattutto se di grossa caratura come il Comune di Milano, non abbiano gli strumenti per valutare i rischi legati ai derivati.

Lo ha detto Guido Rosa, presidente dell'Aibe, l'associazione delle banche estere in Italia, a margine dell'assemblea annuale.

"I derivati sono una cosa complessa e, pur non potendo fare di ogni erba un fascio, vengono sempre presentati in maniera corretta e viene illustrato quali sono le conseguenze", ha detto Rosa, oggi riconfermato ai vertici dell'associazione per i prossimi tre anni.

"Questi derivati non vengono quasi mai venduti a piccoli comuni. Se mi riferisco al Comune di Milano o alla regione è impossibile pensare che non siano in grado di valutare i rischi", ha proseguito.

Di recente sono infiammate le polemiche in relazione a operazioni in derivati che hanno avuto spesso come protagoniste le banche estere.

In particolare la scorsa settimana la Procura di Milano ha presentato richiesta di rinvio a giudizio con l'imputazione di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano per quattro banche - JP Morgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), la filiale londinese di Ubs UBSN.VX e quella di Dublino di Depfa Bank - e tredici persone in relazione alla vicenda dei derivati.

Senza entrare nel merito delle analisi di singole operazioni, "posso affermare che l'atteggiamento delle banche estere nella negoziazione di tali prodotti con controparti sia private sia pubbliche è in genere improntato a trasparenza e correttezza, giovandosi di una contrattualistica standardizzata riconosciuta dalle migliori prassi internazionali", ha spiegato Rosa.