Hedge pronti per riscatti fine anno, ripresa 2009 - HedgeInvest

giovedì 20 novembre 2008 16:20
 

MILANO, 20 novembre (Reuters) - I fondi hedge hanno in cassa liquidità sufficiente per fare fronte ai riscatti tipici di fine anno. Quanto al precipitare della crisi finanziaria, se ha messo in difficoltà alcuni gestori alternativi, potrà però rappresentare un'opportunità per gli investitori di lungo periodo.

Parola di Alessandra Manuli, AD di HedgeInvest sgr che a Reuters prospetta un 2009 positivo "per tutte le strategie hedge", ricordando che ieri il secondo maggiore fondo pensione britannico - Universities Superannuation Scheme - ha aumentato al 30% dal 20% il proprio obiettivo di esposizione a investimenti alternativi a medio termine.

"Le previsioni sono per circa un 20% di masse in uscita per fine anno", ha detto Manuli, riferendosi all'industria hedge nel suo complesso. "Ricordo che, secondo le stime del Fmi, la percentuale di cash attualmente presente nei portafogli dei fondi hedge è il 23%", ha aggiunto, precisando che "dal settore stanno uscendo l'hot money e gli investitori meno esperti".

Di qui a fine anno HedgeInvest fronteggia la crisi nel segno della cautela, "proteggendo il patrimonio".

L'outlook resta infatti negativo "nel brevissimo termine con pressioni ancora di vendita nelle prossime 4 settimane" mentre per il 2009 è prevista una "stabilizzazione e ripresa del mark to market con prezzi vicino ai valori fondamentali".

POSSIBILI RITORNI A DUE CIFRE NEL 2009

"Negli ultimi mesi si sono create delle opportunità di investimento uniche nelle asset class sottostanti", prosegue Manuli e "c'è la possibilità di ritorni a doppia cifra nei prossimi 12 mesi pur in presenza di leva finanziaria contenuta".

L'anno che verrà promette bene, infatti, per tutte le strategie, secondo Manuli. In particolare, per quella azionaria long/short, Hedge Invest privilegia gestori che selezionano società a grande capitalizzazione, senza debiti e con un business anticiclico per la parte lunga del portafoglio, mentre alla parte corta sono riservate small cap indebitate e con business ciclici.

Il divieto di "andare corti" sui titoli finanziari, infine, imposto prima dalla Sec e poi, a cascata, dalle autorità di altri paesi fra cui anche l'Italia, ha avuto un impatto limitato alle performance degli hedge del mese di settembre "perchè i titoli nel mirino degli short dei gestori hedge sono stati soprattutto le azioni più penalizzate dall'avanzare della crisi economica", sottolinea Manuli, ricordando che negli Stati Uniti il divieto è cessato l'8 di ottobre.