Covered bond, buon appetito mercato, ma nodo liquidità -indagine

martedì 19 maggio 2009 18:29
 

MILANO, 19 maggio (Reuters) - Il mercato finanziario ha un buon appetito per i covered bond e le emissioni sul primario stanno ripartendo nonostante gli investitori sentano la necessità di una migliore liquidità sul secondario.

Lo rivela un'indagine condotta dalla European covered bond dealers association (Ecbda) nel corso del primo trimestre 2009, prima che la Banca centrale europea annunciasse l'intenzione di acquistare covered per 60 miliardi di euro. I dettagli sono attesi in occasione della riunione del consiglio governativo del 4 giugno.

"Il 64% degli intervistati ha dichiarato che aumenterà o manterrà costante il loro investimento in covered nel corso dei prossimi sei mesi", spiega una nota dell'Ecbda.

Gli intervistati sono 65 investitori tra asset manager, banche commerciali, fondi pensione e altri compratori istituzionali e appartengono a 18 paesi diversi.

La nota dell'Ecbda sui risultati del sondaggio sottolinea come il mercato delle nuove emissioni abbia segnato un buon recupero, complice anche l'annuncio della Bce.

La settimana scorsa è stata la più intensa del 2009 con 5 emissioni per un totale di 6,5 miliardi di euro di nuovi covered bond", si legge nel comunicato.

Questa settimana quattro istituzioni finanziarie hanno rotto gli indugi. L'olandese Ing ING.AS ha raccolto 1,25 miliardi euro, la tedesca Eurohypo AG NHYGga.H 1,75 miliardi, Dexia Municipal Agency (DEXMA) (DEXI.BR: Quotazione) 1,5 miliardi, mentre Banque Populaires punta a un'emissione da 1 miliardo.

"L'orientamento della Bce ha riaperto il mercato riequilibrando l'interesse degli investitori e fornendo una sorta di copertura per i covered nei portafogli degli investitori", commenta Sebastien Gianfermi, capo dei trading sui covered di BNP Paribas secondo quanto riporta il comunicato Ecbda. "Dopo questo annuncio sono tornati sul mercato molti investitori che stavano alla finestra, in attesa di un segnale per rientrare".

Gli investitori chiedono, però, una maggiore liquidità sul mercato secondario e più trasparenza, indicando che è proprio la mancanza di liquidità a tenere ampi gli spread sul secondario.

La speranza è che gli acquisti della Bce portino una maggiore liquidità e l'Ecbda spera in un ritorno a una qualche forma di trading elettronico per i covered.