19 febbraio 2009 / 13:32 / 8 anni fa

Fondi sovrani, per CIC cinese basta finanza Usa, punta minerario

HONG KONG, 19 febbraio (Reuters) - Come altri fondi sovrani giganti, cambia strategia anche China Investment Corp, investitore da 200 miliardi di dollari già noto come socio dei colossi Usa Blackstone e Morgan Stanley: più diffidente verso la finanza statunitense dopo le perdite subite sulla carta con le prestigiose partecipazioni, guarda ora al settore delle risorse naturali, al reddito fisso e all'immobiliare.

Lo dicono fonti vicine alle decisioni strategiche del fondo, guidato dall'ex vice ministro alle Finanze di Pechino Lou Jiwei, nel mirino dei critici per le minusvalenze potenziali in cui è incorso sugli 8,6 miliardi investiti su Wall Street.

Pochi giorni dopo che la connazionale Chinalco ha ufficializzato l'investimento da 19,5 miliardi di dollari su asset di Rio Tinto (RIO.AX), una delegazione CIC è stata in Australia, raccontano le fonti che hanno chiesto di restare anonime, dove il governo di Sydney ha dato il benvenuto a possibili investimenti cinesi e oggi la mineraria (ferro) Fortescue Metals Group (FMG.AX) ha confermato trattative con Anglo American (AAL.L) e CIC in vista di un investimento.

Fonti industriali vicine al dossier hanno anche detto a Reuters che CIC guarda a società minerarie in Europa e nelle Americhe.

Zhou Yuan, responsabile del gruppo investimenti alternativi di CIC, ha invece detto ai collaboratori in un incontro a porte chiuse che investimenti in fondi di private equity esteri a breve sono poco probabili.

Lo scorso anno CIC si era impegnato per circa l'80% di un nuovo fondo da 4 miliardi di dollari promosso da J.C. Flowers&Co e focalizzato su asset finanziari in crisi. Ma Zhou è ora allineato con Lou, che mesi fa aveva detto in pubblico di ritenere CIC "non abbastanza coraggioso" da investire nella finanza internazionale e sfiduciato nella finanza Usa.

Lou è atteso a Washington e New York entro questa settimana e dovrebbe incontrare funzionari di Blackstone, Morgan Stanley e Carlyle Group [CYL.UL], ma fonti finanziarie e governative cinesi dubitano che possa farsi convincere a fare ulteriori investimenti Usa, almeno nel 2009.

CIC non ha voluto commentare le indiscrezioni. Ma le fonti aggiungono anche che il fondo potrebbe - in modo non ufficiale - giocare un ruolo di sostenitore anche per deal di cui siano protagoniste altre big pubbliche del Dragone.

Passando al possibile interesse per real estate e reddito fisso, sempre secondo le fonti, i gstori CIC sembrano convinti che verso fine 2009 i ribassi delle quotazioni immobiliari potrebbero essere esauriti su mercati come Australia o Gran Bretagna. Il fondo sta anche assumendo esperti di infrastrutture e REIT (i fondi immobiliari) e di fixed income a Pechino.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below