Ex economista Fmi: possibile a breve fallimento grande banca Usa

martedì 19 agosto 2008 13:15
 

SINGAPORE (Reuters) - Il peggio della crisi finanziaria globale deve ancora venire e una grande banca americana fallirà nei prossimi mesi.

Lo ha detto Kenneth Rogoff, ex capo economista del Fondo monetario internazionale.

"Gli Stati Uniti non sono ancora fuori dai guai. Penso che la crisi finanziaria sia, forse, a metà strada. Potrei andare anche oltre dicendo che il peggio deve ancora venire", ha affermato in una conferenza finanziaria a Singapore.

"Non stiamo soltanto per assistere alla caduta di banche di medie dimensioni, ma nei prossimi mesi ci attende il crollo di una grande banca, uno dei grandi istituti di investimento o commerciali", ha continuato Rogoff, che ha la cattedra di economia ad Harvard e che è stato l'economista capo del Fmi dal 2001 al 2004.

Interrogato sugli eventuali segnali precursori della fine della crisi ha commentato: "vedremo un maggiore consolidamento del settore finanziario prima che la crisi finisca".

"Probabilmente Fannie Mae e Freddie Mac -- nonostante quello che dice il segretario del Tesoro Henry Paulson -- entro pochi anni non esisteranno più nella loro forma attuale".

NON BASTANO I FONDI SOVRANI

I commenti di Rogoff seguono indiscrezioni stampa degli scorsi giorni secondo cui il governo americano non avrebbe altra scelta che nazionalizzare i colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac. La manovra di ricapitalizzazione attraverso un'iniezione di fondi pubblici potrebbe penalizzare gli azionisti comuni, quelli preferenziali e persino coloro che detengono parte del debito subordinato da 19 miliardi di dollari.

Rogoff pensa che i miliardi di dollari investiti dai fondi sovrani asiatici e medio-orientali non bastino a ristabilire le società che ne hanno beneficiato e non si traducano in grossi profitti per gli investitori stessi.   Continua...

 
<p>Traders al New York Stock Exchange, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Brendan McDermid (Usa)</p>