Bank of America rinuncia vendita quota Ccb per obiezioni cinesi

venerdì 19 dicembre 2008 12:49
 

HONG KONG, 19 dicembre (Reuters) - Bank of America (BAC.N: Quotazione) metterà da parte il suo piano di vendere azioni per 3 miliardi di dollari nella China Construction Bank (0939.HK: Quotazione) a seguito delle obiezioni di Pechino, innescando il timore che gli azionisti di maggioranza possano andare incontro a difficoltà nel tagliare le quote detenute nelle banche cinesi.

Lo ha scritto oggi il Financial Times, aggiungendo che la terza banca americana aveva ingaggiato Ubs (UBS.N: Quotazione) per aiutarla a ridurre la sua partecipazione azionaria in Ccb, portandola a meno del 17%.

"Il fatto che Bank of America abbia rinunciato alla vendita ha reso chiaro agli altri stranieri che non possono uscire a loro discrezione (dalle banche cinesi), ma a discrezione del governo cinese", ha detto una fonte citata dal quotidiano finanziario.

Banche mondiali come Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) e Royal Bank of Scotland (RBS.L: Quotazione) hanno miliardi di dollari di partecipazioni nelle banche cinesi e, secondo gli analisti, potrebbero essere interessate a vendere le quote nel tentativo di ottenere capitale.

Le azioni della China Construction Bank (601939.SS: Quotazione) erano scivolate lunedì scorso del 4% nonostante il tentativo di Bank of America di gettare acqua fredda sulla notizia, riportata da un giornale locale, su un piano per liberarsi della quota nella banca cinese a un prezzo scontato.

La banca statunitense aveva pagato nel giugno 2005 circa 3 miliardi di dollari per una quota del 9% in CCB, a cui era seguito un ulteriore investimento, il luglio scorso, di 1,9 miliardi di dollari.

Nonostante un brusco calo nel prezzo delle azioni cinesi quest'anno, Bank of America ha sostenuto che il suo investimento complessivo da 4,9 miliardi di dollari al 30 settembre aveva quasi triplicato il suo valore, valutandolo a 14,5 miliardi.