PUNTO 2 - Opel, per Guttenberg aperta opzione negoziati in Usa

lunedì 18 maggio 2009 15:49
 

(aggiunge dichiarazioni portavoce tedesco, dettagli)

FRANCOFORTE/MONACO DI BAVIERA, 18 maggio (Reuters) - Il ministro dell'Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg ha detto che sta tenendo aperta un'opzione per mandare un team di negoziazione sul salvataggio di Opel negli Stati Uniti alla fine della settimana.

Guttenberg ha parlato di possibilità di intervenire direttamente nelle trattative sulla controllata di General Motors (GM.N: Quotazione).

Un portavoce, poco dopo, ha esplicitato che effettivamente "il ministero dell'Economia invierà una delegazione negli Usa alla fine di questa settimana se - dopo un primo esame delle proposte di potenziali investitori - avrà senso farlo". Guttenberg, ha aggiunto, potrebbe guidare la squadra.

Il governo tedesco punterebbe a non coinvolgere Opel nell'ancora possibile fallimento di GM e per questo sta ipotizzando di trattare con gli Usa l'affidamento del gruppo tedesco nelle mani di un amministratore fiduciario.

Guttenberg, parlando a Monaco di Baviera, si è detto "fondamentalmente ottimista" sulle trattative riguardo a una possibile soluzione fiduciaria, che finora si è scontrata con la freddezza Usa.

Prima di un accordo su un eventuale trustee - la cui funzione è proteggere gli asset europei dalla procedura fallimentare - tuttavia, il governo tedesco vuole trovare possibili acquirenti per Opel e ha dato tempo fino a mercoledì per la presentazione di offerte.

Insieme a Fiat FIA.MI e a Magna MGa.TO (probabilmente associata ad alleati russi), secondo quanto hanno detto a Reuters alcune fonti i libri Opel sono stati aperti anche al fondo chiuso RHJ RHJI.BR, ma non è chiaro se la divisione europea del gruppo di private equity intenda fare un'offerta.

Guttenberg ha già detto di attendersi le offerte da Torino e da Magna ma non ha chiarito se ci sono altri pretendenti.

GM ha tempo fino all'1 giugno per annunciare un piano di riassetto o portare i libri in tribunale: nei piani della casa di Detroit sono incluse sia la ricerca di un partner in Europa che il possibile ottenimento di 3,3 miliardi di aiuti dai governi di Eurolandia.