Russia, stato porta a 130 mld fondi a sostegno del mercato

giovedì 18 settembre 2008 14:34
 

MOSCA, 18 settembre (Reuters) - La Russia ha portato a 130 miliardi di dollari i fondi pubblici di emergenza che serviranno a immettere liquidità e sostenere la borsa, oggi chiusa per il secondo giorno di seguito dopo aver subito il peggior calo di un decennio.

Gli analisti segnalano i 13 miliardi della discesa delle riserve in valuta in una settimana come prova che Mosca sta immettendo fondi freschi per evitare un crollo del rublo. Si calcola che circa 36 miliardi di dollari di capitali siano fuggiti dalla Russia rispetto a inizio agosto, quando si è avviato il circolo vizioso della crisi georgiana associata al calo del greggio e alle turbolenze di mercato.

Ad aumentare le preoccupazioni, il quasi totale blocco del mercato dei prestiti interbancari e la necessità di un salvataggio da parte di un fondo pubblico di una società di brokeraggio di media dimensione.

"La priorità assoluta del momento è evitare una corsa dei clienti agli sportelli bancari" spiega Chris Weafer, chief strategist del broker Uralsib.

"A differenza della scorsa settimana, il governo e le autorità hanno finalmente cambiato idea e riconosciuto l'esistenza di una crisi finanziaria" si legge in una nota di Raiffeisen Bank.

Il ministro delle Finanze Alexei Kudrin ha detto che la borsa riaprirà i battenti domani e che i maggiori istituti del paese metteranno a disposizione del mercato fondi per 2,4 miliardi di dollari. Il benchmark azionario di Mosca RTS .IRTS ha perso il 60% circa dai record del maggio scorso.