Regolamentazione è priorità per G20 - Sarkozy e Merkel

martedì 17 marzo 2009 16:47
 

BERLINO, 17 marzo (Reuters) - Francia e Germania ritengono che la priorità del summit G20 di aprile sia la definizione di una nuova architettura finanziaria, piuttosto che il lancio di nuovi pacchetti di stimolo economico.

In una lettera congiunta alla presidenza europea resa pubblica oggi, i capi di Stato dei due paesi sostengono anche che l'Unione europea dovrebbe proporre la registrazione e il controllo di tutti gli hedge fund e le istituzioni d'investimento private che posso porre un rischio sistemico.

"La priorità è creare una nuova architettura finanziaria globale" scrivono in una lettera indirizzata al presidente della Commissione Ue, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il Cancelliere tedesco, Angela Merkel.

Con l'approssimarsi del summit dei capi di Stato e di governo del G20 in agenda per il 2 aprile, sono emerse divisioni tra i leader, con la Francia e la Germania contrarie all'invito degli Usa di spendere di più per combattere la recessione.

Lo scorso fine settimana i ministri delle Finanze del G20 hanno mostrato un fronte compatto e hanno promesso di correre in aiuto delle economie emergenti in difficoltà. I responsabili delle Finanze hanno dichiarato anche che utilizzeranno tutta la loro potenza di fuoco per risollevare la crescita.

Francia e Germania chiariscono, però, nella lettera le loro vere priorità e sostengono che l'Ue dovrebbe creare un meccanismo di sanzioni contro i paesi che non cooperano su regolamentazione e trasparenza.

I due capi di Stato si dicono soddisfatti della disponibilità dichiarata dalla Ue di aiutare ogni paese membro che ne avesse bisogno, sottolineando che solidarietà e responsabilità sono i principi chiave dell'Unione.

"In accordo con questi principi, Francia e Germania accolgono con favore [il fatto] che l'Ue si sia detta pronta e in grado di aiutare quei membri che avrenno bisogno di aiuto", si legge nella lettera. Tuttavia, il messaggio indirizzato al primo ministro ceco, Mirek Topolanek, presidente di turno dell'Unione europea non aggiunge dettagli su come potrebbero essere raccolti e canalizzati gli aiuti.