Fondi europei, patrimonio sceso 22% nel 2008, solo trim4 -10%

martedì 17 febbraio 2009 13:45
 

LONDRA, 17 febbraio (Reuters) - Il patrimonio gestito dai fondi comuni europei armonizzati (a normativa Ucits) è sceso nel 2008 del 22%, ma la scure è stata feroce soprattutto nel quarto trimestre - dopo l'innesco della fase peggiore della crisi globale con il fallimento Lehman Brothers - quando la discesa degli asset under management è stata di oltre 10%.

Lo dice il consuntivo dell'associazione europea di settore Efama diffuso oggi, ulteriore riprova dell'anno terribile a livello globale per i fondi (secondo Assogestioni, in Italia il sistema fondi ha registrato deflussi per 140,1 miliardi, ma il dato non è comparabile con quelli Efama).

A fine anno il patrimonio gestito era 6.142 miliardi di euro contro i 7.909 miliardi del 2007, con deflussi netti di 284 miliardi.I fondi armonizzati, che rappresentano circa il 75% dell'industria in Europa, hanno subito quasi il 40% dei deflussi nel mese di ottobre, famigerato per la sequenza di fallimenti o salvataggi bancari.

Il crollo delle borse, ricorda Efama, ha spinto al disinvestimento dai fondi azionari, mentre l'uscita dai prodotti obbligazionari e cash ha trovato i suoi spunti nella stretta della liquidità e nel meltdown dei mercati creditizi e monetari.

Sui 284 miliardi di raccolta netta negativa globale, 124 miliardi si sono visti nel solo quarto trimestre - il peggiore della storia dei fondi.

Qualche segno più positivo è arrivato negli ultimi due mesi dell'anno: novembre ha frenato la fuga grazie ai mega piani di salvataggio governativi e delle banche centrali, dicembre ha visto un po' di interesse verso i tartassati fondi equity e verso i bilanciati.

Nonostante questo, dice l'associazione, la domanda di fondi comuni resterà sottotono fino a che resterà il quadro di incertezza dei mercati e dell'economia globale.