Biotech, fatturato Italia +24% in 2008, ma rischio crollo-report

lunedì 16 marzo 2009 15:30
 

MILANO, 16 marzo (Reuters) - Il biotech italiano nel 2008 ha fatturato 5,4 miliardi di euro, con un incremento del 24% rispetto all'anno precedente.

E' uno dei numeri contenuti nel rapporto "Biotecnologie in Italia 2009", curato da Blossom & Company e Assobiotec, realizzato insieme al CrESIT-Università dell'Insubria, al Cibie dell'Università di Pavia e a Farmindustria, con il supporto dell'Ice.

Il comparto, in Italia, vede 260 imprese, prevalentemente piccole (73%) e focalizzate sulla cura della salute, e impiega 41.000 addetti. Il biotech, inoltre, l'anno scorso ha registrato una crescita media dell'Ebit dell'84%.

E' un settore giovane, in crescita, che apparentemente non risente della crisi economico-finanziaria. Stefano Milani, ceo di Blossom, ha parlato di "regole del gioco" che stanno cambiando nel 2009, ma ha aggiunto che "le giovani imprese innovative continuano a crescere in numero".

Roberto Gradnik, presidente di Assobiotec, l'associazione settoriale che fa capo a Federchimica, però, ha evidenziato che, "in assenza di specifiche misure di sostegno, il settore rischia un tracollo nel giro di uno-due anni".

Gradnik ha riproposto la richiesta di interventi mirati a supporto. In particolare, "il ripristino dell'automatismo del credito d'imposta, l'avvio del bando per il finanziamento del settore Scienze della Vita di Industria 2015, l'agevolazione dell'accesso al credito, il sostegno alle giovani imprese innovative" e, più in generale, "la progettazione di misure strategiche e strutturali".

Altra nota dolente, si legge nel rapporto, lo "scarso sviluppo" e la "scarsa internazionalizzazione" degli operatori di private equity e venture capital.