Aedes, domani sera Cda su riassetto, Sansedoni favorita - fonte

martedì 16 settembre 2008 12:33
 

MILANO, 16 settembre (Reuters) - Domani sera si terrà un consiglio straordinario di Aedes (AEDI.MI: Quotazione) da cui dovrebbe emergere un'indicazione chiara sull'atteso riassetto azionario.

Lo riferisce una fonte di settore confermando indiscrezioni di stampa e sottolineando che "al momento l'offerta più credibile è quella di Sansedoni".

Aedes ha dichiarato a metà giugno la necessità di nuove risorse finanziarie per 150-200 milioni di euro da reperire con un aumento di capitale e/o un prestito convertibile.

Nel corso dell'estate hanno presentato un'offerta per la sottoscrizione dell'aumento Sopaf SPFI.MI, in cordata con Lehman, e Sansedoni, il braccio immobiliare di Mps (BMPS.MI: Quotazione). Ci sono stati contatti anche con Carlyle, che al momento, sottolinea la fonte, non ha fatto il passo formale: "Ci si aspetta che l'offerta arrivi entro il consiglio di domani", dice la fonte.

Anche da Sopaf potrebbero poi giungere novità, tenuto conto anche della drammatica situazione in cui versa Lehman Brothers. "L'offerta di Sopaf citava 'altri investitori' al suo fianco senza nominarli, poi è emerso che si trattava di Lehman. Non è escluso che possa chiamare altri soci al suo fianco oppure ritirarsi", prosegue la fonte.

Resta di fondo una grande differenza tra le due offerte: Sansedoni "ha l'obiettivo di una fusione e di sviluppare l'attività immobiliare", mentre Sopaf "guarda a Aedes come a un veicolo di investimento, con un'ottica più finanziaria", spiega la fonte.

L'idea di Sansedoni sarebbe quella di sfruttare Aedes per sbarcare in borsa senza affrontare le procedure di quotazione e di convogliare in'un unica realtà i due portafogli immobiliari. Sotto il profilo azionario, Sansedoni sarebbe disposta a sottoscrivere gran parte dell'aumento lasciando spazio all'attuale secondo socio di Aedes, la famiglia Amenduni, che così manterebbe la sua presenza nel capitale. Esclusa la partecipazione alla ricapitalizzazione da parte dei Castelli, soci fondatori del gruppo immobiliare. "Potrebbero restare con una piccola quota e magari una rappresentanza in Cda oppure potrebbero uscire del tutto", osserva la fonte. Sopaf invece punterebbe al totale controllo della società.

"L'impressione è che soci e management siano orientati per una scelta più fedele alla storia di Aedes, che possa liberare la società dall'attuale crisi finanziaria e svilupparne il business", conclude la fonte. Sansedoni, insomma, appare per ora il candidato più forte.

Corrono intanto le lancette dell'orologio: il 30 settembre scade la moratoria sul debito concesso dalle banche, mentre Tom Barrack e Vittorio Canale restano in attesa di capire chi comanderà in Aedes prima di concretizzare l'interesse per due joint venture.