PORTAFOGLI -Da equity migliori occasioni prossimi 2-3 anni-Sator

lunedì 14 settembre 2009 11:38
 

MILANO, 14 settembre (Reuters) - A un anno dal crack Lehman Brothers, che segnò l'esplosione della crisi finanziaria avvitando i mercati in una spirale ribassista che pareva senza ritorno, la scommessa più promettente sono proprio le borse.

Non ha dubbi Filippo di Naro, chief investment officer public equity di Sator: "L'equity è la classe di attività da preferire, quella dove vediamo le maggiori opportunità di qui a 2-3 anni", dichiara in un'intervista a Reuters.

Non solo: "Guardando al livello delle scorte e al contesto industriale, se dovessi fare una previsione per i prossimi due trimestri, direi che potremmo avere qualche sorpresa positiva sul fronte della crescita", aggiunge.

Di Naro, con Rinaldo Leva, gestisce il fondo azionario dell'investment company fondata da Matteo Arpe che, a giugno, ha lanciato una Sicav "gemella" in partnership con un altro gruppo indipendente, Nextam Partners.

Il fondo, che investe nell'area euro con un'esposizione netta al mercato di almeno il 50% - ma che può arrivare al 100% - dalla nascita (maggio 2008) privilegia i consumi discrezionali e i finanziari a scapito dei settori difensivi.

"Per questi due settori si sono verificate delle condizioni molto rare, in cui un clima economico fortemente negativo ha portato le valutazioni a livelli estremi", spiega di Naro riferendosi alla compressione dei prezzi.

Il fondo, che non ha vincoli di volatilità e può vendere allo scoperto (anche se la leva finanziaria viene utilizzata molto limitatamente), adotta una strategia allo stesso tempo "value" e "contrarian" con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

"Quando siamo partiti, nel maggio 2008, avevamo un'esposizione netta al mercato del 45-50%, quindi mantenevamo un atteggiamento molto prudente", ricorda di Naro. "Poi, nel corso dell'anno e all'inizio del 2009 quando le valutazioni sono diventate estremamente interessanti ed il contesto per i mercati finanziari appariva molto negativo , abbiamo acquistato per arrivare ad esposizioni vicine ai nostri massimi, cioè attorno al 90%", aggiunge. "Adesso abbiamo un atteggiamento costruttivo ma più prudente e siamo intorno al 75-80%".

Il portafoglio del fondo è molto concentrato, essendo mediamente investito in 25 titoli. Quindi la selezione, fondata su analisi del settore di appartenenza, fondamentali, valutazioni e management, è cruciale.   Continua...