Private equity, difficoltà rifinanziare debito prox anni -studio

lunedì 14 settembre 2009 16:02
 

MILANO, 14 settembre (Reuters) - Il settore del private equity potrebbe avere nei prossimi anni difficoltà nel rifinanziare una quantità significativa del debito contratto per acquistare società che per la maggior parte sarà a scadenza nel 2011-12 se non riesce a disinvestire e creare solidi flussi di cassa.

Lo dice John Harley, global private equity leader di Ernst & Young, in uno studio che fotografa l'attività del private equity nel 2008 su 300 delle più grandi realtà aziendali europee partecipate e in seguito dismesse da investitori in capitale di rischio degli ultimi quattro anni.

"Se il settore del private equity non riuscirà a disinvestire o a creare solidi cashflow per ridurre i livelli di debito, si troverà a fronteggiare difficoltà a rifinanziare una quantità significativa del debito contratto e utilizzato per acquistare le società, che per la maggior parte giungerà a scadenza nel 2011-12", dice Harley nello studio.

Secondo Harley, nonostante si assista a segnali di miglioramento dei mercati e delle risorse finanziarie in alcune aree, con una pipeline di ipo di aziende partecipate da fondi private equity, "è improbabile che la disponibilità di risorse finanziarie raggiunga i livelli degli ultimi anni".

Nel 2008 i disinvestimenti sono diminuiti del 66% a 30 operazioni me per il 2009 "possiamo prevedere che alcuni private equity decideranno di allontanarsi da alcuni degli investimenti più travagliati e che per questi cercheranno attivamente delle vie d'uscita".

I dati dello scorso anno mostrano una crescita media annua della redditività delle imprese cedute a partire dal momento dell'acquisizione del 15% con una crescita dell'occupazione del 5% e un miglioramento della produttività del 9%.