14 novembre 2008 / 14:20 / 9 anni fa

PORTAFOGLI - Natixis aggiusta bond,conferma avversione a rischio

MILANO, 14 novembre (Reuters) - Niente rischio in portafoglio e largo a liquidità ed emissioni governative europee, britanniche e, in misura minore, d'oltreoceano.

Dopo la débacle dei mercati ad ottobre, questo mese Natixis ha dovuto aggiustare il tiro solo sulla componente obbligazionaria, riducendo l'esposizione ai bond indicizzati a favore dei gilt britannici.

"La robusta disinflazione che dovrebbe accompagnare la correzione delle materie prime grezze peserà sulle emissioni indicizzate all'inflazione", spiega a Reuters Evariste Lefeuvre, strategist fixed income di Natixis.

"Di conseguenza stiamo dimezzando l'esposizione agli indicizzati e guardando invece ai bond britannici che hanno un significativo potenziale per tassi più bassi".

Deciso il sottopeso sulle emissioni ad alto rendimento e, in misura inferiore, a quelle investment grade.

"Prima delle fine dell'anno, il mercato primario ha poche possibilità di riprendersi in maniera significativa dal momento che ci sono ancora molte vendite forzate e persistono i problemi di liquidità".

Confermato il sottopeso alle borse - 5 punti sotto il benchmark della casa - ma con una decisa preferenza per l'azionario dell'area euro, in particolare per quei settori ad alta generazione di cassa che non hanno bisogno di rifinanziarsi: farmaceutici, prodotti di base, petrolifere integrate e industria estrattiva.

"Il rapporto prezzi/utili atteso per il 2009 è a 10,6 per lo S&P 500 contro il 7,9 dell'Eurostoxx", spiega ancora Lefeuvre, consigliando di vendere finanziari e settori sensibili all'andamento dei consumi nei paesi dell'Ocse.

Se è vero che una parte significativa della riduzione delle leva si è ormai scaricata sul mercato, Natixis giudica infatti improbabile un'inversione di tendenza delle borse entro fine anno, mentre l'andamneto degli indici nel 2009 dovrebbe essere condizionato principalmente dalle prospettive macroeconomiche.

"Dato che la visibilità sui possibili riscatti di fine anno e nel 2009 resta bassa, gli istituzionali e in particolare i fondi hedge non hanno nessuna ragione per aumentare le proprie posizioni in azioni", spiega ancora lo strategist francese.

Inoltre "i livelli storici di volatilità sono ancora troppo elevati perchè gli istituzionali rinnovino la propria esposizione alle azioni".

Il posizionamento difensivo - underweight azioni, emissioni ad alto rendimento e dei paesi emergenti - si è dimostrato vincente ad ottobre, un mese in cui l'indice delle borse mondiali ha accusato il calo percentuale più pronunciato della propria storia e l'indice VIX .VIX, che misura la volatilità dello S&P 500, ha toccato un massimo record da almeno il 1990.

Il portafoglio di Natixis ha accusato il mese scorso una perdita del 2,5% in termini assoluti, pari a 116 punti base sopra il benchmark. Da inizio anno il portafoglio ha registrato un rendimento negativo di circa il 7% mentre il benchmark ha perso circa mezzo punto in più.

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