PORTAFOGLI - Carmignac punta su emergenti,più esposti a recupero

giovedì 16 aprile 2009 14:38
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - La primavera ha portato più rischio nel fondo Carmignac Patrimoine, con un ritorno sull'equity - soprattutto di Cina, India e Brasile - e un aumento dell'esposizione alle materie prime direttamente connesso alle attese di ripresa dell'economia dei paesi emergenti.

Ma, secondo Eric Le Coz, head of product development, le borse dei grandi emergenti saranno anche quelle che maggiormente beneficeranno del recupero dei mercati finanziari.

"Nella misura in cui pensiamo che il picco del declino dell'attività economica sia alle nostre spalle, l'ottimismo che ne deriva è in grado di sostenere il rimbalzo del mercato per qualche mese", spiega a Reuters in un'intervista Le Coz. "Ma, parallelamente, siamo sempre in recessione: è quindi più che probabile che i mercati conosceranno nuovamente delle fasi di ribasso", avverte.

Le altalene dei mercati finanziari non sono dunque finite. In ogni caso, secondo la casa francese, la ripresa dei mercati interesserà maggiormente i grandi paesi emergenti come Cina, Brasile e India che quelli sviluppati.

"La sovraperformance attuale degli emergenti rispetto ai paesi sviluppati lo dimostra", puntualizza Le Coz.

L'indice MSCI delle borse emergenti .MSCIEF, proprio nei giorni scorsi, è salito sopra 650 punti per la prima volta da inizio ottobre, quando precipitava la crisi finanziaria internazionale. Da inizio anno l'indice ha messo a segno un rialzo del 13,55% dopo aver perso quasi il 55% nel 2008. L'indice azionario mondiale di MSCI ad oggi ha lasciato sul terreno oltre il 4% cedendo il 43,5% l'anno scorso.

L'attitudine degli investitori verso questi asset, considerati più rischiosi, è divenuta recentemente più benevola anche dopo che il G20 si è pronunciato per maggiori risorse al Fondo Monetario Internazionale ed è giunta qualche buona notizia dal fronte bancario.

Se attualmente il portafoglio resta sbilanciato a favore dell'obbligazionario (52% circa), nella componente equity (25,5%) i paesi emergenti (7,8%) pesano di più di quelli europei (4,1% esclusa la Francia), con una preferenza per Cina e Brasile. La scommessa più consistente sull'azionario è tuttavia Wall Street e la borsa canadese (che insieme pesano per il 10,4%) con la leader mondiale dei servizi petroliferi Schlumberger (SLB.N: Quotazione) tra i titoli preferiti.

L'investimento in oro è stato mantenuto come ammortizzatore della caduta dei mercati, ma è salita l'esposizione alle materie prime, in particolare metalli e minerali.   Continua...