Esma avvia consultazione su regole fondi alternativi - Consob

lunedì 29 agosto 2011 10:43
 

MILANO, 29 agosto (Reuters) - Consob annuncia nella newsletter settimanale che l'Esma (European Securities and Markets Authority), l'autorità europea per i mercati finanziari alla quale partecipa anche l'organo di vigilanza italiano, ha pubblicato un documento di consultazione con le sue proposte per una regolamentazione dettagliata in materia di vigilanza sui fondi alternativi e sulle entità di paesi terzi che ricadono sotto la direttiva Aifmd.

Il documento integra il testo posto in consultazione lo scorso luglio in materia di fondi di investimento alternativi (hedge funds, fondi di private equity e fondi di real estate), anch'esso elaborato dal gruppo di esperti sul risparmio gestito guidato dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas.

Entrambi i documenti enunciano alcune proposte sulle norme di attuazione della direttiva sui fondi alternativi di investimento (Aifmd, Alternative Investment Fund Managers Directive) in vista della formulazione di una proposta finale di regolamentazione del settore che sarà sottoposta dall'Esma alla Commissione europea entro il 16 novembre 2011.

Il primo documento trattava il tema dei fondi alternativi con riferimento a tre aree principali: previsioni di carattere generale sulle società di gestione; governance delle banche depositarie; requisiti di trasparenza, leva finanziaria e regole di condotta del gestore.

Il nuovo documento riflette la natura globale dell'industria dei fondi alternativi e intende definire una cornice normativa per le entità extraeuropee.

Anche questo documento tratta tre aree: la cooperazione internazionale nell'attività di vigilanza e lo scambio di informazioni tra le autorità dell'Unione europea e quelle di paesi terzi; la delega della gestione del portafoglio e del rischio a entità di paesi terzi (in questi casi l'Esma propone l'applicazione di requisiti aggiuntivi e prevede che, previ accordi con le autorità dei paesi terzi, siano attivate specifiche procedure di accesso alle informazioni e la possibilità di procedere a ispezioni on-site); la valutazione dell'equivalenza degli istituti depositari di Paesi terzi. La direttiva Aifmd prevede, infatti, che il depositario di un fondo alternativo possa avere sede in un paese terzo a condizione che siano applicate forme di vigilanza prudenziale equivalenti a quelle adottate nell'Unione europea.

Commenti e valutazioni sul documento, che è disponibile sul sito internet www.esma.europa.eu, dovranno pervenire all'Esma entro il prossimo 23 settembre.