3 agosto 2011 / 14:18 / tra 6 anni

M&A, Permasteelisa passa a giapponese JS Group - fonti

MILANO, 3 agosto (Reuters) - Il controllo di Permasteelisa passa al colosso giapponese JS Group (5938.T), conglomerata industriale del settore delle costruzioni.

E’ quanto dicono due fonti vicine all‘operazione.

L‘annuncio della transazione, anticipato da un quotidiano finanziario circa un mese fa, è previsto per domani, attraverso una conferenza stampa nella sede di Borsa Italiana.

“L‘accordo verrà finalizzato oggi e annunciato domani”, spiega una delle fonti.

A vendere sono gli operatori di private equity Investindustrial (49% del capitale) e Alpha (42%), nonché il vicepresidente Lucio Mafessanti (8,3%).

Secondo l‘anticipazione di stampa, JS ha messo sul piatto circa 600 milioni di euro per aggiudicarsi il 100% di Permasteelisa, superando la concorrenza di Clessidra. I giapponesi sono stati finanziati dalla banca d‘affari Nomura, che ha svolto anche il ruolo di advisor.

Permasteelisa ha archiviato il 2009 (ultimi dati disponibili) con ricavi per 989,3 milioni, un Ebitda di 75,9 milioni e un utile netto di 45,3 milioni.

Quotata sino alla primavera 2009, quando Investindustrial, già azionista, orchestrò il delisting con l‘appoggio di Alpha e Mafessanti, Permasteelisa è specializzata nei rivestimenti per grattacieli.

Nei mesi scorsi, diverse fonti avevano riferito di contrasti fra i due maggiori azionisti (Investindustrial è guidata da Andrea Bonomi e l‘ufficio italiano di Alpha è diretto da Edoardo Lanzavecchia) riguardo alla direzione strategica del gruppo veneto, che vede Davide Croff sulla poltrona di presidente e Nicola Greco su quella di amministratore delegato.

In particolare, sembra che gli azionisti non avessero unitarietà di vedute riguardo alle avances che Permasteelisa andava ricevendo; secondo le fonti, infatti, a parte JS e Clessidra, il dossier della multinazionale italiana era sul tavolo di altri operatori del private equity e di alcuni gruppi industriali cinesi.

JS Group ha chiuso l‘anno fiscale (il 31 marzo scorso) con vendite per 1.210 miliardi di yen (circa 11 miliardi di euro), un utile operativo di 40,41 miliardi di yen (circa 370 milioni di euro) e un utile netto di 15,58 miliardi di yen (circa 14 milioni di euro).

Massimo Gaia

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