27 luglio 2011 / 10:29 / 6 anni fa

PUNTO 1 - Dmt, Cda domani approverà deal con Mediaset - fonte

(aggiunge background, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Il Cda di Dmt DMT.MI di domani, che approverà i risultati del secondo trimestre, affronterà anche il tema dell'incorporazione in Elettronica Industriale (EI), controllata Mediaset (MS.MI), e darà con ogni probabilità il via libera all'operazione.

"Il Cda di domani sui conti affronterà anche il tema Elettronica Industriale ed è ragionevole pensare che ci sarà un via libera", dice una fonte vicina al dossier. Le negoziazioni in esclusiva tra Dmt e Mediaset per la creazione di un polo delle torri di trasmissioni, già prorogate, scadono domani.

Dmt ed EI avevano avviato, il 30 marzo scorso, trattative in esclusiva per l'integrazione industriale degli asset nelle torri di broadcasting e telefonia.

Il periodo di esclusiva è terminato il 30 giugno scorso ed è stato prorogato sino a domani.

Il progetto prevede la scissione del ramo di azienda delle torri di broadcasting di EI in Dmt, ovvero la costituzione di una società che sarà fusa nel gruppo guidato da Alessandro Falciai. Rti, società interamente posseduta da Mediaset e azionista unico di EI, deterrà non meno del 60% di Dmt.

E' previsto che le azioni Dmt restino quotate a Piazza Affari e il progetto di integrazione è subordinato al riconoscimento, da parte di Consob, dell'esenzione dall'obbligo di Opa.

Una volta completata la fusione, Millenium Partecipazioni Srl, società interamente controllata da Falciai, cederà a Mediaset o ad altra società del Biscione azioni Dmt pari al 4-6% del capitale, a un prezzo pari alla valorizzazione che risulterà dal concambio di fusione.

La scadenza senza accordo delle trattative, nelle settimane scorse, aveva alimentato voci su un possibile naufragio dell'operazione. Il 6 luglio scorso, rispondendo ad indiscrezioni di stampa, Dmt aveva pubblicato una nota per affermare che il negoziato con EI andava avanti.

Falciai, negli ultimi mesi, ha dovuto fare i conti con le pressioni degli azionisti di minoranza. In particolare, secondo quanto riferito da diverse fonti vicine alla materia, Permian Investment Partners (a cui fa capo il 5,026% del capitale di Dmt), venuto a conoscenza della proposta di Mediaset - che giaceva sul tavolo di Falciai - aveva coagulato attorno a sé altri investitori istituzionali (secondo il sito Consob, Octavian Advisors controlla il 6,016% del capitale, Lazard AM il 9,995%, Barclays il 2,041% e Lawrence Flinn Jr il 2,388%) per inviare una lettera al numero uno del gruppo e chiedere di accettare il progetto di aggregazione in EI.

Successivamente, venuta conoscenza di alcuni dettagli del piano industriale di EI post-integrazione di Dmt, Cara Goldenberg, numero uno di Permian, era tornata a farsi sentire per protestare contro presunti piani della società di Mediaset per 'depredare' Dmt degli asset di valore. Ora, alla luce delle anticipazioni sul Cda di domani, sembra che vi sia stata una schiarita.

Dmt ha accelerato in borsa dopo la notizia, per poi ritracciare dai massimi; attorno alle 12,05, il titolo sale del 2,28%, a 19,78 euro, dopo aver segnato un massimo di 19,83 euro. Debole Mediaset: -0,92%.

Massimo Gaia

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