29 luglio 2011 / 13:02 / tra 6 anni

ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters luglio

* Liquidità sale a luglio al 12% da 8,2% giugno

* Ridotto equity ma aumentano overweight Tokyo, Sud America

* Servizi ciclici settore più in sovrappeso a luglio

di Maria Pia Quaglia

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Nel mese in cui la crisi del debito sovrano dell‘area euroha contagiato l‘Italia, i portafogli degli investitori attivi nel Bel Paese si alleggeriscono di azioni e, in misura minore, di bond.

La liquidità realizzata non viene reinvestita, in attesa di maggiore chiarezza sull‘implementazione del secondo piano di aiuti alla Grecia e sull‘esito dei negoziati sul debito Usa.

“Abbiamo ridotto l‘esposizione all‘equity, portandola al 40%, in buona parte in Europa ma anche in Usa, realizzando soprattutto quando ci sembrava che il mercato azionario non scontasse quello che (di negativo) accadeva sui governativi”, ha detto Nicola Trivelli, direttore generale di Sella Gestioni sgr. “Abbiamo poi aumentato il cash al 10%, anche per andare a cogliere i maggiori rendimenti della liquidità”.

In termini di allocazione aggregata il consueto sondaggio mensile, condotto da Reuters fra 12 primari gestori con la collaborazione di Lipper, evidenzia infatti un aumento al 12% della liquidità media in un portafoglio bilanciato (dall‘8,2% di giugno). Il peso delle borse scende di ben oltre due punti percentuali al 46,3% (dal 48,8%) e quello del reddito fisso viene limato al 38,6% dal 39,8% (vedi tab.1).

In continuità con i mesi precedenti, l‘indagine continua tuttavia a fotografare un preponderanza di sovrappesi sull‘azionario (66,67% del campione, vedi tab.2) e di sottopesi sull‘obbligazionario (83,88%), soprattutto titoli di stato Usa (tab 4). La novità, rispetto a giugno, è un aumento dei gestori (a 5 da 3) in sovrappeso sulla liquidità.

Nonostante le tensioni per i debiti sovrani abbiano destabilizzato la propensione al rischio, Amundi sgr ha confermato gli investimenti del mese scorso, aspettando buone notizie da Oltreoceano. A Washington Democratici e Repubblicani cercano un accordo sull‘innalzamento del tetto del debito pubblico dopo che le agenzie di rating hanno acceso i riflettori sul merito di credito della maggiore economia del mondo.

“Preferiamo stare alla finestra”, ha detto lo strategist Sergio Bertoncini, che a luglio è rimasto in sovrappeso sull‘azionario di entrambe le sponde dell‘Atlantico. “Lo sblocco della situazione Usa potrebbe avere un effetto positivo su mercati”.

PIU’ OTTIMISMO SU BORSA TOKYO

Il generale alleggerimento sull‘azionario, evidenziato dal sondaggio, risparmia la Piazza di Tokyo e i mercati sudamericani che vedono, viceversa, un aumento degli “overweight”.

“Siamo parzialmente rientrati sul Giappone, dove ci aspettiamo un effetto positivo dalla ricostruzione nel terzo e quarto trimestre”, ha detto lo strategist di Amundi.

Mai come a luglio gli investitori si sono accorti della necessità di diversificare i governativi con le emissioni societarie. Il sondaggio conferma la predilezione dei partecipanti per i corporate bond (in sovrappeso per il 66,67% del campione, vedi tabella 4).

“La volatilità sull‘obbligazionario governativo interessa tutti gli strumenti, di tutti i paesi, compreso il Bund”, osserva Trivelli che, questo mese, ha aumentato l‘esposizione alla carta spagnola.

Fanno più fatica a trovare spazio nei portafogli dei gestori i titoli di stato dei paesi emergenti che pur “hanno fatto meglio degli indici obbligazionari governativi”, ricorda Bertoncini. A luglio solo quattro gestori su dodici sovrappesano i governativi dei paesi asiatici e dell‘America Latina, uno in meno rispetto a giugno.

Luglio conferma infine il favore emerso già a giugno per i settori ciclici, che continuano a beneficiare di valutazioni a sconto. I preferiti, questo mese, sono i servizi ciclici che includono media, hotel e trasporti. Aumentano anche i gestori in sovrappeso sui farmaceutici, settore considerato difensivo. “Siamo più positivi sull‘healthcare che ha valutazioni ancora decisamente cheap e in situazioni di forte incertezza ha funzione difensiva”, spiega Trivelli.

Fra i settori più in sottopeso, oltre ai bancari, ci sono le utility “perchè risentono della coda lunga della crisi nucleare giapponese e del costo dell‘energia che secondo noi resterà elevato”, aggiunge.

Per la tabella riassuntiva delle risposte, fare doppio click su [ID:nLDE76P0KV]

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