12 luglio 2011 / 09:59 / 6 anni fa

DEALTALK-Seat guarda conversione bond, ma anche altre soluzioni

di Stefano Rebaudo

MILANO, 12 luglio (Reuters) - Per il debito Seat PGIT.MI al momento la soluzione più probabile è la conversione in azioni del bond Lighthouse che scade nel 2014, a valori ben sotto la pari, ma gli adviser stanno lavorando anche su altre possibilità.

Lo dicono tre fonti vicine alla vicenda, aggiungendo che in caso di conversione totale del bond, la quota degli attuali azionisti finirebbe per diluirsi a meno del 5%.

"A conclusione di questa fase si arriverà con diverse opzioni: la conversione, un riscadenziamento del bond e un investimento da parte degli azionisti o diverse combinazioni delle tre", dice una fonte finanziaria.

Secondo un'altra fonte finanziaria, l'obiettivo è arrivare a "una soluzione concordata. Ci deve essere accordo da parte di tutti i creditori del gruppo".

Sui tempi, dice la prima fonte, "bisogna considerare che la società si è mossa in anticipo, rispetto alle scadenze del debito. Ha quindi spazi per rinviare o anticipare la decisione in funzione delle condizioni di mercato".

Seat ha chiuso il 2010 con Ebitda consolidato a 483,5 milioni di euro e un debito netto di circa 2,7 miliardi.

Il target è un rapporto debito Ebitda non superiore a 5 a fine dell'operazione.

"L'obiettivo di debito per una società come Seat dovrebbe essere 4-5 volte l'Ebitda. Risulta difficile immaginare un livello superiore a 5", dice una fonte aggiungendo che i rapporti andranno calcolati con i target di Ebitda indicati nel prossimo piano industriale, che si prevede in autunno.

Le componenti principali del debito Seat sono: debito bancario per circa 670 milioni di euro, il bond Lighthouse da 1,3 miliardi e un senior bond da 719 milioni che scade nel 2017 (che sul mercato vale tra 83 e 90).

Circa il 40-50% del bond è in mano a un gruppo di fondi che ha costituito un comitato di detentori del bond Lighthouse per trattare la ristrutturazione. Due fonti confermano i nomi citati dalla stampa come soggetti che hanno costituito il comitato: Monarch, Marathon, Sothic, Anchorage, Alden, Howl Creek.

I principali azionisti di Seat sono Cvc, Investitori Associati e Permira. Seat è partecipata al 29,4% da Cvc Silver, al 7% da Alfieri Associated e al 13,14% da Cart Lux.

CONVERSIONE LIGHTHOUSE IN AZIONI

Nel caso di conversione in azioni del bond, "gli azionisti dovranno chiedersi se conviene vendere", dice la prima fonte. "Certo ci sono elementi di incertezza, nessuno sa come sarà in futuro il business delle pagine gialle".

La conversione porterebbe infatti una diluizione tale da mettere gli attuali soci in netta minoranza.

Il bond ha un valore di 1,3 miliardi e quota sul mercato tra 35 e 40. Di sicuro se ci fosse la conversione, concordano le fonti, sarà tra il 35-40 e il 100%, probabilmente verso la parte bassa del range.

"E' molto probabile che una conversione sarà fatta valutando il debito sotto la pari, ma quota 35-40 che indica il mercato è troppo contenuta", dice la prima fonte. "Il mercato non esprime valori significativi a causa dei bassi volumi".

Nel caso si facesse una conversione totale del bond, anche se al 40% del valore nominale, la quota del capitale in mano ai creditori sarebbe di 520 milioni, contro i 55 milioni circa degli attuali azionisti (Seat capitalizza 110 milioni), sottolinea un analista. Qundi gli attuali soci sarebbero a meno del 5% del capitale.

Questo nell'ipotesi che per la conversione si utilizzasse il valore di mercato di Seat (alle 12 il titolo quota 0,06 euro).

INTERESSE A RESTARE NEL CAPITALE

"Sicuramente l'atteggiamento di Cvc o Permira, più disponibili a mantenere una partecipazione nel capitale, è diverso da quello di un'istituzione come Investitori Associati", dice la seconda fonte.

Anche tra i detentori del bond, "ognuno ha le sue strategie, alcuni non sono alieni da detenere partecipazioni di medio-lungo periodo", aggiunge.

Gli attuali soci o un teorico nuovo partner potrebbero investire nella società in modi diversi: sottoscrivendo un aumento di capitale o acquistando una parte del debito prima della conversione in azioni, dice la fonte.

RISCADENZIAMENTO BOND

"Il riscadenziamento del debito è un'ipotesi che si sta analizzando", dice la prima fonte. "La possibilità di emettere un high yield dipende dalla fase di mercato".

"Certo ora non è un momento favorevole, ma se si riaprisse il mercato high yield nulla vieta di fare un'emissione per rimborsare quella attuale", aggiunge.

COMITATO FONDI LIGHTHOUSE ANCHE SU BOND SENIOR

La partecipazione del comitato dei fondi nel bond Lighthouse dovrebbe essere intorno al 40-50%, secondo la prima fonte.

"Che io sappia non c'è un comitato sul bond senior, ma non mi stupirei se i fondi presenti sul Lighthouse acquistassero anche un pezzo del senior, al fine di poter giocare su più tavoli dal punto di vista negoziale", dice la prima fonte.

Secondo due fonti l'accordo finale andrà sottoposto all'approvazione di tutti i creditori.

La controparte bancaria di Seat è Royal Bank of Scotland (RBS.L), che nei giorni scorsi ha rinunciato alla clausola che le consentiva di richiedere il rimborso anticipato, nel caso iniziasse una ristrutturazione del debito della società.

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