Ipo Giochi Preziosi non accantonata definitivamente - Sposito

giovedì 7 luglio 2011 18:17
 

MILANO, 7 luglio (Reuters) - L'Ipo di Giochi Preziosi non è stata accantonata definitivamente e potrà tornare di attualità in presenza di mercati più ricettivi e stabili.

E' quanto ha detto Claudio Sposito, numero uno di Clessidra Sgr, fra gli azionisti della società guidata Enrico Preziosi.

Parlando a margine del convegno 'Private equity e intervento pubblico', che si è tenuto all'università Bocconi di Milano, Sposito ha risposto "assolutamente no" alla domanda se il progetto di quotazione del produttore e distributore di giocattoli sia stato accantonato definitivamente.

"I mercati al momento non sono ricettivi", ha aggiunto il manager dell'operatore di private equity. "E' inutile andare contro la volontà (dei mercati). L'azienda va molto bene. Ci possiamo permettere di portarla sul mercato quando sarà meno toccato da turbative e incertezze, che ne penalizzano le performance".

Giochi Preziosi aveva accantonato i piani di Ipo nell'ultima parte dell'anno scorso, avviando un iter per un nuovo buyout nei mesi successivi. I venditori, però, hanno ricevuto offerte non vincolanti considerate insufficienti (attorno a 800 milioni, a fronte di un obiettivo di 1,1-1,2 miliardi) e anche la strada di una cessione ad un operatore di private equity o ad un gruppo industriale è stata abbandonata.

L'azionariato di Giochi Preziosi vede Enrico Preziosi al 42,1%, Clessidra e i coinvestitori Hvb Capital e Hamilton Lane al 38%, Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) al 14,2% e IDeA Capital al 5%.