Fonsai, Amber rileva diritti aumento, tra 2-5% capitale - fonti

lunedì 4 luglio 2011 17:02
 

MILANO, 4 luglio (Reuters) - Il fondo Usa Amber ha rilevato nei giorni scorsi i diritti di opzione sull'aumento di capitale di Fonsai FOSA.MI che gli consentirebbe di avere una quota tra il 2 e il 5% del capitale della compagnia post aumento e diventare tra i suoi principali azionisti.

Lo dicono, confermando indiscrezioni stampa del weekend, fonti vicina alla vicenda spiegando che Amber ha acquistato i diritti venduti da Milano e Assicurazioni ADMI.MI e Sai Holding, controllate di Fonsai e che per la normativa vigente non possono sottoscrivere azioni di nuova emissione della controllante.

La quota effettiva che sarà detenuta dal fondo Amber "sarà conosciuta solo alla fine dell'aumento, una volta rilevati i titoli", precisa una fonte.

Martedì scorso Milano Assicurazioni e Sai Holding avevano completato la cessione sul mercato e ai blocchi di tutti i diritti di opzione relativi alle 11.182.557 azioni Fondiaria-Sai da essi detenuti.

Con la vendita dei diritti, la partecipazione detenuta da Milano Assicurazioni e SAI Holding Italia in Fonsai, assumendo l'integrale sottoscrizione dell'aumento, si riduce al 3,047%, di cui 2,720% in capo a Milano Assicurazioni e 0,327% a Sai Holding Italia.

L'aumento di capitale da 450 milioni di euro, garantito da un consorzio guidato da Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) e Credit Suisse CSGN.VX in qualità di joint global coordinator e joint bookrunner, rientra, insieme a quello di Milano Assicurazioni nell'ambito degli accordi siglati tra UniCredit e Premafin PRAI.MI che consentiranno a Piazza Cordusio di entrare nel capitale Fonsai con il 6,6%, acquistando parte dei diritti spettanti alla holding della famiglia Ligresti.

Dopo Premafin (che rimarrà l'azionista di riferimento con il 35,5% post operazione) e Unicredit, Amber potrebbe essere dunque il terzo azionista della compagnia di assicurazioni del gruppo Ligresti.

Le operazioni di ricapitalizzazione si concluderanno il 15 luglio, con la negoziazione dei diritti in borsa fino all'8 luglio.