22 giugno 2011 / 15:14 / tra 6 anni

Ricchezza 2010, Italia scende a 10° posto,pesa calo borsa-studio

* Italia scalzata da Australia, esposta a paesi emergenti

* HNWI scesi in Italia del 4,7% dopo +9,2% 2009

* Aumento investimenti in azioni proseguirà in 2011-2012

MILANO, 22 giugno (Reuters) - Superata dall‘Australia, l‘Italia nel 2010 è scivolata al decimo posto nella classifica dei paesi per numero di “high net worth individuals” (HNWI), individui con un patrimonio investibile pari ad almeno 1 milione di dollari.

L‘ultimo World Wealth Report, il rapporto annuale sulla ricchezza mondiale di Merrill Lynch Global Wealth Management e Capgemini, rivela che il numero di HNWI in Italia è sceso del 4,7% dopo l‘accelerazione del 9,2% del 2009.

“Un calo del 13,6% della capitalizzazione di borsa ha agito da freno alla creazione di ricchezza nel 2010”, spiega Stefano Guglielmetto, responsabile investimenti per l‘Italia di Merrill Lynch Wealth Management, riferendosi all‘andamento divergente di Piazza Affari dell‘anno scorso. “L‘andamento della borsa viene preso come approssimazione per dare una valutazione del valore del patrimonio dei singoli high net worth”, aggiunge.

Più in generale, per il manager, “il fattore strutturale debole in Italia è la crescita asfittica dell‘economia che, nel lungo periodo, frena l‘accumulo di ricchezza”.

ASIA-PACIFICO SUPERA EUROPA PER RICCHEZZA E NUMERO HNWI

Nella graduatoria dei primi dodici paesi per numero di HNWI, in cui per la prima volta fa la sua comparsa l‘India (al dodicesimo posto con un incremento di quasi il 21% sul 2009) le prime posizioni restano presidiate da Stati Uniti, Giappone e Germania; insieme, questi tre paesi contano per il 53% della popolazione mondiale degli HNWI, in decrescita rispetto al 53,5% del 2009. Ma, secondo il rapporto, i tassi di crescita dei “ricchi” raggiungono le due cifre, oltre che in India, solo in Cina (+12% stabile al quarto posto), Canada (+12,3% ferma in settima posizione) e Australia (+11,1%).

“L‘Australia è esposta alla crescita dei paesi emergenti e al mercato delle materie prime”, sottolinea Guglielmetto.

In un panorama che vede popolazione di HNWI (+8,3% a 10,9 milioni) e ricchezza (+9,7% a 42.700 miliardi di dollari) più elevati rispetto ai livelli pre-crisi a livello mondiale, per la prima volta l‘Asia-Pacifico supera l‘Europa sia in termini di popolazione (+9,7% a 3,3 milioni) che di ricchezza (+12,1% a 10.800 miliardi di dollari Usa), diventando la seconda regione dopo il Nord America.

“Per quest‘anno e il prossimo la previsione è che la crescita economica proseguirà ma a ritmo inferiore rispetto al 2010”, ha detto il manager.

Sul fronte degli investimenti l‘aumento delle azioni nel portafoglio degli HNWI mondiali, che ha caratterizzato il 2010 (al 33% dal 29% del 2009), è una tendenza destinata proseguire.

“Ci aspettiamo che la tendenza ad accumulare investimenti in azioni cresca anche nel 2011 e nel 2012”, ha detto Guglielmetto. Anche le materie prime, secondo lo studio, dovrebbero continuare a godere del favore degli HNWI nel 2012, a scapito degli investmenti in ambito immobiliare e in strumenti monetari e depositi.

Il rapporto registra infine che, dopo il disamore del 2008, gli HNWI l‘anno scorso hanno riacquistato fiducia nelle proprie società e nei propri consulenti di wealth management.

“Una tendenza che vediamo anche in Italia”, ha sottolineato Guglielmetto.

Maria Pia Quaglia

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